Svolta nel caso della mamma coraggio che aveva denunciato 9 assistenti sociali: aperte le indagini

Svolta nel caso della mamma coraggio che aveva denunciato i 9 assistenti sociali di Bologna: la Procura ha aperto le indagini sulla vicenda che chiama in causa il welfare della città. Gli assistenti sociali avevano affidato la figlia della donna all’ex condannato in via definitiva per violenze.
E’ di oggi la notizia, resa nota sui social tramite il comitato “Angeli e Demoni” che sostiene la madre in questione, e che si propone di fare luce sul sistema degli affidi. La donna è tutelata legalmente dallo Studio Miraglia, che ha rivelato come la giovane figlia abbia sofferto enormemente per il distacco dalla madre, rifugiandosi persino nelle sostanze stupefacenti.

Cassino, pubblicato il decreto delle sorelline strappate alla zia

riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera dello studio Miraglia.

CASSINO (FROSINONE) – Un atto gravissimo è stato commesso dal sindaco di Cassino, Enzo Salera: per giustificare il suo operato e per “chiamarsi fuori” dal pasticcio commesso dai suoi Servizi sociali e sanato dal Tribunale per i minorenni di Roma, con una disposizione di due giorni fa, ebbene rilascia insieme a una dichiarazione anche il testo della sentenza del tribunale stesso, senza omettere i dati sensibili. Questo consente quindi a chiunque di risalire all’identità delle due sorelline di 8 e 11 anni, strappate un mese fa alla zia e rientrate finalmente a casa su disposizione, appunto, del tribunale.

«Oltre ad aver violato la privacy di queste due bambine e della loro zia» commenta l’avvocato Miraglia, «è stata violata anche la Carta di Treviso, che vieta di rendere note pubblicamente le generalità o i dati che possono far risalire all’identità dei minori coinvolti in situazioni che potrebbero comprometterne l’armonioso sviluppo psichico. Che danni rischia di causare tutto questo alle bambine, ora che tutti potranno essere a conoscenza della loro identità? Una volta di più questo sindaco dimostra di non essere adatto al ruolo che ricopre. Resto sbigottito, poiché in tanti anni mai avevo assistito ad un atto simile». Tra l’altro, per “lavarsi le mani” dall’intera vicenda, il sindaco afferma con convinzione di non essere più il tutore delle bambine dal 4 febbraio scorso, data in cui avrebbe trasferito la propria delega all’assistente sociale. «La tutela di un minore è un atto stabilito da un giudice» prosegue l’avvocato Miraglia, «pertanto deve essere solo e unicamente un magistrato a pronunciarsi sul trasferimento dell’incarico ad altra persona. Non è che uno possa alzarsi una mattina e decidere di passare il testimone a qualcun altro. A questo punto spero che tutte le forze politiche si attivino per rimuovere costui dal ruolo di primo cittadino: e non lo sto dicendo per fare della speculazione politica. Non lo ho mai fatto né mi interessa cominciare proprio ora. A muovermi è solo la preoccupazione per il benessere dei cento minori che il sindaco, per sua stessa ammissione, dice di avere in carico ai suoi Servizi sociali: se i bambini a Cassino vengono trattati come queste due sorelline, si salvi chi può».

Intanto lo studio legale Miraglia ha informato immediatamente il Tribunale per i Minorenni di Roma e la Procura minorile affinché trasmetta gli atti alla Procura della Repubblica: le violazioni commesse divulgando un provvedimento riferito a due minori senza omettere i dati personali sono di una gravità inaudita, soprattutto da parte di un ex tutore e sindaco.

Studio Miraglia Associato

LE SORELLINE DI CASSINO TORNANO A CASA: il Tribunale per i minorenni di Roma dispone il rientro dalla zia materna

#BUONENOTIZIE: un’altra vittoria dell’avvocato Miraglia che toglie le due minori dalla casa famiglia e le restituisce alla zia

“Se i servizi sociali avessero ben operato, il dolore delle due sorelline non ci sarebbe stato”, dice l’avvocato.

CASSINO (FROSINONE) – Le sorelline di Cassino tornano a casa dalla zia: il Tribunale per i minorenni di Roma, riunitosi in Camera di Consiglio, ha stabilito che non vi erano motivi di grave pericolo tali da rendere necessario l’allontanamento all’improvviso delle due bambine, di 8 e 11 anni, da casa della zia materna, alla quale erano affidate, per farle alloggiare dallo scorso 6 aprile in una casa famiglia. Ricusando di fatto quanto asserito dal tutore e dai servizi sociali di Cassino, i quali avevano motivato la decisione di allontanare le due minorenni ritenendo che “potessero essere in pericolo” per le reazioni di eccesso di possesso manifestate dalla zia. Pertanto il Tribunale ha revocato l’allontanamento delle minori dalla casa famiglia, e ne ha disposto il rientro presso la casa della zia materna, che ne è attualmente affidataria.

Il tribunale ha altresì sostituito il tutore provvisorio ovvero il sindaco di Cassino, nominando un avvocato al suo posto.

“Ogni commento sarebbe superfluo, abbiamo già detto tutto nel corso di questo mese”, commenta l’avvocato Miraglia, al quale la zia si è affidata.

E’ trascorso appunto un mese intero, per ritornare al punto di partenza: se i servizi sociali avessero ben operato, avrebbero risparmiato alla zia e alle bambine tanto dolore.

Studio Legale Miraglia Associato