Sanità. Tagliaferri (FDI): “Perché la Regione non è pronta a vaccinare i quarantenni?”

“Leggiamo sui giornali odierni che l’assessore Donini e la Regione Emilia-Romagna non sarebbero pronti a vaccinare i quarantenni contro il Coronavirus venendo meno alle indicazioni del Commissario Figliuolo. Dietro le parole dell’assessore si cela un doppio dubbio: o la Regione non è pronta a vaccinare o il Governo sta facendo promesse senza possibilità di mantenerle. In ogni caso la campagna vaccinale in Emilia-Romagna va a rilento, ci sono problemi su cui fare chiarezza. Serve capire chi, tra il Governo e la Regione, sta facendo chiacchiere sulla pelle dei cittadini”.

Lo afferma Giancarlo Tagliaferri consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

Lavoro, Stragliati (Lega): “Ridurre divario retributivo fra uomini e donne”

BOLOGNA – “Ridurre il divario delle retribuzioni orarie lorde esistenti oggi fra uomini e donne in Italia”. E’ quanto si propone di raggiungere l’emendamento presentato oggi da Valentina Stragliati, consigliere regionale della Lega, che ha snocciolato i numeri della disparità di genere oggi presente nel nostro Paese, “dove meno del 6% dei dirigenti è donna, dove dei 101 mila disoccupati – causa Covid – censiti a gennaio 2021 dall’Istat ben 99mila è rappresentato da donne”.

“Se da un lato i dati Ue evidenziano come il divario retributivo di genere medio in Italia sia del 5,5%, contro una media europea del 16,3% (Eurostat, 2015), dall’altro va evidenziato come le donne tendano a trascorrere più spesso periodi di tempo fuori dal mercato del lavoro (per gravidanza, maternità o assistenza a familiari in malattia) rispetto agli uomini, ed il reinserimento, soprattutto nel nostro Paese, presenti spesso forti difficoltà”.

“Serve un’attenta e approfondita riflessione su questo divario, reso ancor più urgente per le conseguenze economiche e sociali della pandemia” ha concluso Stragliati.

Covid, Rancan (Lega): “Ripresa vaccinazioni insegnanti è fatto importante: istruzione in presenza una priorità”

BOLOGNA – “La ripresa delle vaccinazioni degli insegnanti è un fatto importante e decisivo per il mondo dell’istruzione. E’ infatti fondamentale “accelerare” sul fronte delle vaccinazioni del personale docente ed è per questo che ringraziamo il commissario straordinario, Generale Francesco Paolo Figliuolo, per l’impegno costante e prezioso che sta riservando al piano vaccinale: garantire l’istruzione in presenza ed in sicurezza deve essere una priorità della nostra Regione”. Così il capogruppo della Lega Er, Matteo Rancan, all’annuncio della ripresa delle vaccinazioni degli insegnanti da parte dell’assessore alla Sanità, Raffaele Donini.

“E’ importante che gli studenti tornino in classe perché solo la didattica in presenza consente loro di ritrovarsi nel gruppo, di relazionarsi con i maestri e con i coetanei, insegna loro a mettersi in gioco, accettare le differenze, trarre spunti d’emulazione da esempi positivi. È questo che fa della scuola una vera e propria palestra per la vita socio-affettiva presente e futura, dove apprendere modelli di convivenza civile, di solidarietà, di rispetto dell’altro, di gestione dei conflitti” conclude il capogruppo leghista.

Barcaiuolo (FDI): “Fondi per gli aeroporti? Ne benefici anche il Paolucci di Pavullo”

Il Consigliere di FDI interviene sulle dichiarazioni dell’Assessore Corsini

L’interrogazione del consigliere Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) vede al centro il sistema aeroportuale della regione.

Il Pnrr prevede 248 miliardi per la ripresa del Paese, ma non ha previsto finanziamenti per la transizione green e digitale del sistema aeroportuale italiano, colpito dalla crisi. L’Emilia-Romagna, ricorda Barcaiuolo, aveva chiesto all’esecutivo “48 milioni di euro a sostegno degli scali regionali. Richiesta che non è stata recepita dal governo”.

Michele Barcaiuolo

Barcaiuolo afferma come l’assessore Corsini, sulla stampa, abbia detto di essere pronto a mettere in campo fondi per la ripartenza del sistema aeroportuale regionale attraverso le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione della prossima programmazione: “Fondi che però toccherebbero solo in grandi aeroporti”, commenta il consigliere di Fratelli d’Italia.

A Pavullo, l’aeroporto “G. Paolucci”, di Enac, è utilizzato per attività di aviazione generale, business aviation, aviazione da diporto e sportiva e per il fondamentale esercizio di funzioni di Protezione Civile e soccorso: “Il traffico e i passeggeri sono cresciuti negli anni e lo scalo, abilitato al traffico notturno, ospita il servizio di Elisoccorso. Ma il “Paolucci” non avrà i contributi regionali, che andranno agli scali “con biglietteria”. Se vogliamo aiutare sviluppo del territorio, dobbiamo aiutare chi è in grado di portare turismo, soprattutto alla luce del grande exploit che dall’anno scorso vive il nostro Appennino”, prosegue Barcaiuolo.

Giunge nuova per i consiglieri di opposizione la richiesta di 48milioni di euro al Governo da parte della Giunta, e ci si chiede se la Regione non si fosse già spesa in qualche modo con le società di gestione degli aeroporti, promettendo fondi su nessuna base concreta: “Il diniego governativo circa l’erogazione pone ora questi aeroporti nella situazione di vedersi mancare contributi importanti, al netto delle promesse dell’assessore Corsini circa lo stanziamento tramite altre risorse. Dovessero arrivare, mi aspetto che tutti, anche Pavullo, vengano considerati.”

La richiesta alla Regione è dunque quella di finanziare gli aeroporti regionali cosiddetti minori (e in particolare quello di Pavullo nel Frignano), attraverso lo stanziamento di bilancio, come promesso dall’assessore Corsini: “O magari attraverso lo stanziamento di due tipi di fondi regionali, uno per il supporto dei grandi aeroporti e uno incentrato sullo sviluppo infrastrutturale di quelli più piccoli” chiosa Michele Barcaiuolo, Consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna.

Barcaiuolo (FdI): “I protocolli per la ripartenza scolastica non siano un incentivo per la DAD”

Michele Barcaiuolo

Con l’approvazione del Decreto-legge n. 44 del 1 aprile 2021 è stata disposta la riapertura delle scuole a partire dal 7 aprile 2021, con alcune differenze tra zona rossa e zona arancione.

La Regione Emilia-Romagna, alla luce delle indicazioni ministeriali e della non obbligatorierà di effettuare screening diagnostici nelle classi, ha varato delle specifiche indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici che, come sottolineato dal Consigliere regionale Michele Barcaiuolo, appaiono un incentivo al ritorno alla disastrosa didattica a distanza.

“Le misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna non sembrano offrire un reale tracciamento della positività al virus ma un ritorno alla cosiddetta didattica a distnza che, come riportato dal 54/mo rapporto Censis, risulta un fallimento in ambito didattico e sociale – commenta Barcaiuolo – La quarantena preventiva per l’intero gruppo classe, inoltre, risulta un serio problema per i genitori che non hanno la possibilità di utilizzare il lavoro agile a domicilio o di richiedere permessi lavorativi. È, inoltre, molto complicato reperire un servizio di baby-sitter in tempi celeri, così come le tempistiche di accesso al bonus baby-sitter costringono le famiglie ad un esborso economico preventivo in attesa di ricevere il suddetto sussidio”.
Nel caso un alunno risulti positivo, infatti, l’intera classe verrà sottoposta al regime di quarantena senza aver effettuato tamponi di screening che saranno effettuati soltanto dopo 14 giorni per determinare la riammissione in presenza.
“Si apprende dalla cronaca locale che, dopo appena una settimana dal rientro in classe, sono già state intraprese misure di isolamento per alcune classi ed è per questo motivo che ho depositato un atto ispettivo per sapere se la Regione intenda modificare le indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici al fine di garantire un reale tracciamento dei contagi e per non vessare ulteriormente le famiglie e gli studenti” chiosa Barcaiuolo.

Michele Barcaiuolo, Consigliere e Coordinatore Regionale Fdi

Tagliaferri (FDI): “La Regione eviti misure punitive dell’Ue sull’allevamento e consumo carni animali”

Giancarlo Tagliaferri

“La prevenzione sanitaria è giusta. Politiche per una corretta alimentazione pure. Ma non è pensabile che per pregiudizio si colpisca uno dei settori più importanti della nostra economia come quello dell’allevamento. La Regione ha il dovere di intervenire sull’Unione europea per evitare attività punitive sul consumo di carni rosse. Dietro la campagna contro le carni vedo gli interessi di altri gruppi di pressione che vogliono sostituire il business di mucche e maiali con quello della soia o di altri alimenti sintetici. Siamo troppo grandi tutti per non dire la verità. Diciamo ancora la verità: non è una fettina in più che fa male alla salute, a uccidere sono i tagli alla sanità che da 15 anni i governi italiani – tutti i governi italiani – hanno fatto alla sanità per ottemperare ai vincoli di Bruxelles. “Lo vuole l’Europa” è la favoletta dietro la quale si è massacrato quel poco di welfare pubblico sopravvissuto all’orda delle privatizzazioni degli anni ’90/’2000. Oggi non si può scaricare l’assenza di prevenzione e di possibilità di cura sugli allevatori e i macellai”.

 Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale FDI