Maxi bollette Iren, Fantinati (Lega) : “I sindaci reggiani sono d’accordo?”

E’ evidente a tutti che le famiglie e le imprese si trovano in una situazione di grave difficoltà
economica e molto probabilmente serviranno anni per risollevarci.
Con questa consapevolezza, sono rimasta esterrefatta leggendo i documenti pubblicati sul
sito Iren in previsione dell’assemblea di bilancio.
In particolare sul sito Iren è stato pubblicato un documento che pare la stampa abbia un po’
sottovalutato: è quello denominato ”Orientamenti relativi al Collegio Sindacale di IREN
S.p.A. che sarà eletto dall’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2021 DOCUMENTO
APPROVATO DAL COLLEGIO SINDACALE USCENTE NELLA RIUNIONE DEL 5
FEBBRAIO 2021”.
Premesso che il Collegio Sindacale di Iren dovrà essere rinnovato nella prossima
assemblea del 6 maggio, è stato approvato questo documento che è indirizzato agli Azionisti
in cui si dichiara: “In considerazione delle dimensioni del Gruppo, della sua articolazione, delle
specificità operative della multiutility, della rilevanza ed eterogeneità della normativa di riferimento
il Collegio sindacale sarà gravato di un considerevole impegno e delle conseguenti responsabilità, è
pertanto evidente che i Sindaci che saranno nominati dovranno essere consapevoli che la carica
impegnerà una parte non trascurabile del loro tempo, a causa delle numerose riunioni verbalizzate
dell’Organo amministrativo, dei Comitati endo-consiliari (cui partecipa il Presidente del Collegio e/o
un Sindaco Effettivo dal medesimo designato), nonché dello stesso Collegio sindacale. Va peraltro
sottolineato che l’impegno non si esaurisce con la partecipazione alle richiamate riunioni; ancora più
rilevante è infatti il tempo che deve essere dedicato individualmente all’esame della copiosa
documentazione che viene prodotta affinché gli Organi sociali/Comitati endo-consiliari siano
adeguatamente informati, ai fini dell’assunzione dei provvedimenti di rispettiva competenza,
tenendo conto dei profili di rischio oltre che di eventuali rapporti con parti correlate, in merito alle
deliberazioni di rispettiva pertinenza, spesso relative a complesse operazioni di gestione
straordinaria. A ciò si aggiunga la partecipazione a sessioni o giornate di induction su vari temi di
interesse, volte a consentire aggiornamenti e approfondimenti su tematiche di governance o relative
alle specifiche attività del Gruppo.”…e si va avanti così per ben tre pagine!
Queste però sono tutte cose note e ovvie a chi ha un minimo di confidenza con i mercati
regolamentati, e allora ci si chiede, a parte queste ovvietà, qual è il nocciolo della questione?
Eccolo qui: ”In considerazione dell’importanza del ruolo del Collegio sindacale della Capogruppo, il

Collegio uscente invita a considerare i benefici che possano derivare alla società da una continuità
dell’azione dei sindaci attualmente in carica (che in nessun caso sono stati interessati in corso di
mandato da procedimenti sanzionatori da parte dell’Autorità di vigilanza), valorizzando e
capitalizzando l’impegno già profuso e l’esperienza maturata. L’aumento del numero dei membri del
Collegio sindacale potrà favorire la continuità di azione e, d’altra parte, portare nuove energie e
competenze di validi professionisti “
Praticamente fanno sapere agli Azionisti che se li confermano, loro sono ben contenti, ma
che bravi!
Ma andiamo oltre: posto che pare che tutto il cda in tempo di Covid non abbia risentito di
“ristrettezze” ma anzi, sia necessario aumentare i propri compensi, volete che rimangano
indietro solo i membri del Collegio e quindi non ci propongano di aumentare pure i loro
compensi?
E in effetti si dichiara: in ordine all’ADEGUATEZZA DEL COMPENSO RICONOSCIUTO PER LO
SVOLGIMENTO DELL’INCARICO, evidenziano come “Al riguardo il Collegio Sindacale uscente, con il
supporto di un qualificato advisor (E&Y), ha effettuato un’analisi di benchmark del proprio
posizionamento retributivo rispetto ai principali comparables sotto il profilo dimensionale e/o
settoriale, il cui è esito è stato altresì portato all’attenzione dell’Organo Amministrativo della Società.
Il Peer Group di riferimento ivi considerato è composto da n.20 aziende quotate, in prevalenza sugli
indici borsistici FTSE Mib e Mid Cap, selezionate sulla base di: (i) totale attivo dello Stato Patrimoniale
consolidato al 31 dicembre 2019; (ii) fatturato al 31 dicembre 2019; (iii) numero di dipendenti al 31
dicembre 2019. Dall’analisi emerge che i compensi previsti da società comparabili per il Presidente e
i membri del Collegio Sindacale sono significativamente più elevati rispetto a quelli deliberati per
l’attuale organo di controllo di IREN S.p.A., nonostante un posizionamento dimensionale della Società
sulla fascia medio-alta del campione. Si sottolinea in particolare che i compensi previsti per il Collegio
sindacale di IREN S.p.A. sono inferiori rispetto ai compensi più bassi rilevati per le società del
campione, quindi al di sotto dei minimi accertati. Un allineamento dei compensi, anche soltanto
rispetto al dato mediano, richiederebbe un aumento del 61% per il presidente e del 67% per i sindaci
effettivi. E si sottolinea inoltre che i compensi previsti per il collegio sindacale da società multiutility
comparabili si collocano ai livelli massimi del campione, di molto superiori al dato mediano.
Ma chi ha pagato la Ernest&Young per questo studio sulla necessità di aumentare i
compensi praticamente a tutti? I Sindaci? Gli Azionisti?Mi sembra poi del tutto evidente che gli utenti, già salassati dagli aumenti in bolletta, debbano prepararsi ad allargare ulteriormente i cordoni della borsa, ahimè! A questo punto mi appello ai Sindaci reggiani affinchè si impegnino e si attivino immediatamente per fermare questi aumenti a pioggia ingiustificati e inaccettabili in un momento così difficile; i Sindaci scelgano di stare al fianco di famiglie e imprese che faticano a far fronte al pagamento delle bollette, visti i recenti rincari. Un’ultima annotazione: si noti la data di approvazione del verbale 5 febbraio 2021, insomma si può affermare che loro si erano già messi avanti col lavoro…ma non sia mai “honny soit qui mal y pense” recita il motto dell’Ordine della Giarrettiera!

Cristina Fantinati

Capogruppo Terre Reggiane – Consiglio Provinciale di Reggio Emilia