Formigine, Messori (FDI): “Ottima la ripartenza del mercato, chiediamo maggiori controlli contro abusivi”

FORMIGINE – “Questa mattina, grazie all’ingresso in zona arancione, è ripartito a pieno regime il mercato settimanale di Formigine. Una boccata d’ossigeno per numerosi ambulanti che hanno visto, così come i negozianti, sospendere la loro attività.Sono la prima a ritenere necessaria una ripartenza delle attività lavorative, ma credo che serva un maggiore controllo del rispetto della normativa e della legalità: dalle foto emerge la presenza del solito “venditore” abusivo di prodotti contraffatti e una folla di persone accalcata nelle corsie di Piazza Ravera. Nel rispetto degli esercenti regolari credo sia necessario intensificare i controlli verso venditori illegali e, inoltre, ritengo utile aumentare i controlli (oltre a ingresso e uscita), ed eventualmente dilazionare maggiormente gli accessi, affinché gli esercenti non debbano diventare degli sceriffi nei pressi del loro banco di vendita”.

Marina Messori, Fratelli d’Italia Formigine

Marina Messori

Barcaiuolo (FdI): “I protocolli per la ripartenza scolastica non siano un incentivo per la DAD”

Michele Barcaiuolo

Con l’approvazione del Decreto-legge n. 44 del 1 aprile 2021 è stata disposta la riapertura delle scuole a partire dal 7 aprile 2021, con alcune differenze tra zona rossa e zona arancione.

La Regione Emilia-Romagna, alla luce delle indicazioni ministeriali e della non obbligatorierà di effettuare screening diagnostici nelle classi, ha varato delle specifiche indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici che, come sottolineato dal Consigliere regionale Michele Barcaiuolo, appaiono un incentivo al ritorno alla disastrosa didattica a distanza.

“Le misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna non sembrano offrire un reale tracciamento della positività al virus ma un ritorno alla cosiddetta didattica a distnza che, come riportato dal 54/mo rapporto Censis, risulta un fallimento in ambito didattico e sociale – commenta Barcaiuolo – La quarantena preventiva per l’intero gruppo classe, inoltre, risulta un serio problema per i genitori che non hanno la possibilità di utilizzare il lavoro agile a domicilio o di richiedere permessi lavorativi. È, inoltre, molto complicato reperire un servizio di baby-sitter in tempi celeri, così come le tempistiche di accesso al bonus baby-sitter costringono le famiglie ad un esborso economico preventivo in attesa di ricevere il suddetto sussidio”.
Nel caso un alunno risulti positivo, infatti, l’intera classe verrà sottoposta al regime di quarantena senza aver effettuato tamponi di screening che saranno effettuati soltanto dopo 14 giorni per determinare la riammissione in presenza.
“Si apprende dalla cronaca locale che, dopo appena una settimana dal rientro in classe, sono già state intraprese misure di isolamento per alcune classi ed è per questo motivo che ho depositato un atto ispettivo per sapere se la Regione intenda modificare le indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici al fine di garantire un reale tracciamento dei contagi e per non vessare ulteriormente le famiglie e gli studenti” chiosa Barcaiuolo.

Michele Barcaiuolo, Consigliere e Coordinatore Regionale Fdi

Flash NEWS: Nanetti esce dalla Lega e passa a FDI

A Roma per #ioApro, madri e padri di famiglia disperati e, disarmati, chiedevano solo di lavorare. E il governo li ha fatti manganellare.Ha respinto emendamenti FdI, come quello per la devoluzione delle risorse Cashback (la guerra al contante) in aiuto dei lavoratori in miseria. E la Lega si è astenuta. Per di più, lunedì hanno impedito di manifestare, demonizzando e bloccando l’arrivo di decine di pullman. Come nei regimi. Questa repressione ricorda quella del governo comunista del 1953 nella DDR, la Repubblica democratica tedesca. Di democratico c’era solo il nome, come ora in Italia.Ho partecipato alle manifestazioni #ioApro in Emilia, che la Lega appoggiava, a parole. Ma ora, nel governo repressivo, per 4 poltrone minoritarie, c’è pure Salvini. Questa non è più la “mia” Lega.Nel 2018 aderii ad un partito sovranista, “elezioni subito” “Mai con il PD”. L’abbiamo dimenticato? Io no.Al teatrino Lega, che governa con le finte sinistre e, contemporaneamente le critica, non ci casco.Sono stato a fianco dell’ex “capitano” molte volte, scortandolo in Emilia.Per cui ho rischiato, come nel luglio 2019 a Modena, quando ho subito un agguato (in 7 contro me), ne è in corso il processo (prossima udienza 1 giugno). Poi scritte minatorie sui muri e pure le note minacce di morte per posta.Tuttavia per ciò in cui credo, sono disposto a rischiare. Ma per i complici dell’oppressione ai più deboli: no.Oggi con l’alibi dell’emergenza nazionale, Salvini (ma si legge Giorgetti) governa con quel PD, rimasto fedele alla politica liberista non libertaria.Io con un partito così, non centro niente. E ho buttato la tessera.Conseguentemente, incontrerò Alberto Bizzocchi coordinatore provinciale Fratelli d’Italia, perché l’unica forza parlamentare che s’oppone, la sola rimasta coerente, è FdI.Invece questa nuova Lega europeista, sembra una variante mutata del PD.

Andrea Nanetti

Già consigliere comunale a Correggio.

Tagliaferri (FDI): “La Regione eviti misure punitive dell’Ue sull’allevamento e consumo carni animali”

Giancarlo Tagliaferri

“La prevenzione sanitaria è giusta. Politiche per una corretta alimentazione pure. Ma non è pensabile che per pregiudizio si colpisca uno dei settori più importanti della nostra economia come quello dell’allevamento. La Regione ha il dovere di intervenire sull’Unione europea per evitare attività punitive sul consumo di carni rosse. Dietro la campagna contro le carni vedo gli interessi di altri gruppi di pressione che vogliono sostituire il business di mucche e maiali con quello della soia o di altri alimenti sintetici. Siamo troppo grandi tutti per non dire la verità. Diciamo ancora la verità: non è una fettina in più che fa male alla salute, a uccidere sono i tagli alla sanità che da 15 anni i governi italiani – tutti i governi italiani – hanno fatto alla sanità per ottemperare ai vincoli di Bruxelles. “Lo vuole l’Europa” è la favoletta dietro la quale si è massacrato quel poco di welfare pubblico sopravvissuto all’orda delle privatizzazioni degli anni ’90/’2000. Oggi non si può scaricare l’assenza di prevenzione e di possibilità di cura sugli allevatori e i macellai”.

 Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale FDI