Fratelli d’Italia: da sabato 24 Aprile gazebo informativi in molti comuni della provincia

Raccolta firme contro l’operato del Ministro Speranza, tesseramenti 2021, illustrazione delle proposte fatte al Premier Draghi

MODENA – Da Sabato 24 aprile ricomincia l’attività nei territori dell’intera provincia. Dopo due mesi di restrizioni dovute al contenimento del contagio per la pandemia in atto, finalmente gli allentamenti previsti consentiranno ai nostri circoli di riprendere le loro attività di presidio e di informazione. Da questo sabato i nostri gazebo saranno presenti a Mirandola, Finale Emilia, Carpi, Modena, Sassuolo, Maranello e Pavullo nel Frignano: quasi tutti la mattina, ad eccezione di Sassuolo che sarà attivo dalle 16 alle 18, e Modena che invece sarà in Piazza Mazzini tutto il giorno.

L’attività sui territori, da sempre sostenuta da Fratelli d’Italia, permette di entrare in contatto con i nostri sostenitori ed elettori, grazie all’indispensabile supporto dei tanti militanti, e renderli partecipi di una politica attiva e vicina alla gente.

In particolare, questo sabato, sarà possibile sottoscrivere ad ogni banchetto la mozione di sfiducia al Ministro della Salute Speranza, già annunciata in Parlamento dai nostri Onorevoli, e che nei primi tre giorni ha raccolto il sostegno di più di 100.000 italiani: indice di come la gestione della pandemia sia ritenuta fallimentare sotto ogni punto di vista.

Sarà inoltre possibile aderire alla campagna tesseramenti 2021, per diventare nostro sostenitore e partecipare anche attivamente alle nostre iniziative. I tesseramenti sono attivi tutti i giorni, presso la sede di Via Prampolini 13 a Modena, previo appuntamento telefonico o social.

Verranno distribuiti, a tutti gli interessati, opuscoli informativi circa le proposte che Fratelli d’Italia ha in questi primi mesi sottoposto e presentato al Premier Mario Draghi: schede sintetiche su alcuni macro-temi che riassumono le misure che Giorgia Meloni aveva già sottoposto all’attenzione del precedente Governo uscente ma che non erano state tenute in alcuna considerazione.

Nelle prossime settimane altri gazebo verranno organizzati in altrettanti comuni, per portare l’attività di Fratelli d’Italia su tutto il territorio provinciale.

Lo dichiarano Michele Barcaiuolo, Coordinatore e Consigliere Regionale e Ferdinando Pulitanò, coordinatore di Fratelli d’Italia per la provincia di Modena.

Michele Barcaiuolo

Formigine, Messori (FDI): “Ottima la ripartenza del mercato, chiediamo maggiori controlli contro abusivi”

FORMIGINE – “Questa mattina, grazie all’ingresso in zona arancione, è ripartito a pieno regime il mercato settimanale di Formigine. Una boccata d’ossigeno per numerosi ambulanti che hanno visto, così come i negozianti, sospendere la loro attività.Sono la prima a ritenere necessaria una ripartenza delle attività lavorative, ma credo che serva un maggiore controllo del rispetto della normativa e della legalità: dalle foto emerge la presenza del solito “venditore” abusivo di prodotti contraffatti e una folla di persone accalcata nelle corsie di Piazza Ravera. Nel rispetto degli esercenti regolari credo sia necessario intensificare i controlli verso venditori illegali e, inoltre, ritengo utile aumentare i controlli (oltre a ingresso e uscita), ed eventualmente dilazionare maggiormente gli accessi, affinché gli esercenti non debbano diventare degli sceriffi nei pressi del loro banco di vendita”.

Marina Messori, Fratelli d’Italia Formigine

Marina Messori

Barcaiuolo (FdI): “I protocolli per la ripartenza scolastica non siano un incentivo per la DAD”

Michele Barcaiuolo

Con l’approvazione del Decreto-legge n. 44 del 1 aprile 2021 è stata disposta la riapertura delle scuole a partire dal 7 aprile 2021, con alcune differenze tra zona rossa e zona arancione.

La Regione Emilia-Romagna, alla luce delle indicazioni ministeriali e della non obbligatorierà di effettuare screening diagnostici nelle classi, ha varato delle specifiche indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici che, come sottolineato dal Consigliere regionale Michele Barcaiuolo, appaiono un incentivo al ritorno alla disastrosa didattica a distanza.

“Le misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna non sembrano offrire un reale tracciamento della positività al virus ma un ritorno alla cosiddetta didattica a distnza che, come riportato dal 54/mo rapporto Censis, risulta un fallimento in ambito didattico e sociale – commenta Barcaiuolo – La quarantena preventiva per l’intero gruppo classe, inoltre, risulta un serio problema per i genitori che non hanno la possibilità di utilizzare il lavoro agile a domicilio o di richiedere permessi lavorativi. È, inoltre, molto complicato reperire un servizio di baby-sitter in tempi celeri, così come le tempistiche di accesso al bonus baby-sitter costringono le famiglie ad un esborso economico preventivo in attesa di ricevere il suddetto sussidio”.
Nel caso un alunno risulti positivo, infatti, l’intera classe verrà sottoposta al regime di quarantena senza aver effettuato tamponi di screening che saranno effettuati soltanto dopo 14 giorni per determinare la riammissione in presenza.
“Si apprende dalla cronaca locale che, dopo appena una settimana dal rientro in classe, sono già state intraprese misure di isolamento per alcune classi ed è per questo motivo che ho depositato un atto ispettivo per sapere se la Regione intenda modificare le indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici al fine di garantire un reale tracciamento dei contagi e per non vessare ulteriormente le famiglie e gli studenti” chiosa Barcaiuolo.

Michele Barcaiuolo, Consigliere e Coordinatore Regionale Fdi

Flash NEWS: Nanetti esce dalla Lega e passa a FDI

A Roma per #ioApro, madri e padri di famiglia disperati e, disarmati, chiedevano solo di lavorare. E il governo li ha fatti manganellare.Ha respinto emendamenti FdI, come quello per la devoluzione delle risorse Cashback (la guerra al contante) in aiuto dei lavoratori in miseria. E la Lega si è astenuta. Per di più, lunedì hanno impedito di manifestare, demonizzando e bloccando l’arrivo di decine di pullman. Come nei regimi. Questa repressione ricorda quella del governo comunista del 1953 nella DDR, la Repubblica democratica tedesca. Di democratico c’era solo il nome, come ora in Italia.Ho partecipato alle manifestazioni #ioApro in Emilia, che la Lega appoggiava, a parole. Ma ora, nel governo repressivo, per 4 poltrone minoritarie, c’è pure Salvini. Questa non è più la “mia” Lega.Nel 2018 aderii ad un partito sovranista, “elezioni subito” “Mai con il PD”. L’abbiamo dimenticato? Io no.Al teatrino Lega, che governa con le finte sinistre e, contemporaneamente le critica, non ci casco.Sono stato a fianco dell’ex “capitano” molte volte, scortandolo in Emilia.Per cui ho rischiato, come nel luglio 2019 a Modena, quando ho subito un agguato (in 7 contro me), ne è in corso il processo (prossima udienza 1 giugno). Poi scritte minatorie sui muri e pure le note minacce di morte per posta.Tuttavia per ciò in cui credo, sono disposto a rischiare. Ma per i complici dell’oppressione ai più deboli: no.Oggi con l’alibi dell’emergenza nazionale, Salvini (ma si legge Giorgetti) governa con quel PD, rimasto fedele alla politica liberista non libertaria.Io con un partito così, non centro niente. E ho buttato la tessera.Conseguentemente, incontrerò Alberto Bizzocchi coordinatore provinciale Fratelli d’Italia, perché l’unica forza parlamentare che s’oppone, la sola rimasta coerente, è FdI.Invece questa nuova Lega europeista, sembra una variante mutata del PD.

Andrea Nanetti

Già consigliere comunale a Correggio.

Tagliaferri (FDI): “La Regione eviti misure punitive dell’Ue sull’allevamento e consumo carni animali”

Giancarlo Tagliaferri

“La prevenzione sanitaria è giusta. Politiche per una corretta alimentazione pure. Ma non è pensabile che per pregiudizio si colpisca uno dei settori più importanti della nostra economia come quello dell’allevamento. La Regione ha il dovere di intervenire sull’Unione europea per evitare attività punitive sul consumo di carni rosse. Dietro la campagna contro le carni vedo gli interessi di altri gruppi di pressione che vogliono sostituire il business di mucche e maiali con quello della soia o di altri alimenti sintetici. Siamo troppo grandi tutti per non dire la verità. Diciamo ancora la verità: non è una fettina in più che fa male alla salute, a uccidere sono i tagli alla sanità che da 15 anni i governi italiani – tutti i governi italiani – hanno fatto alla sanità per ottemperare ai vincoli di Bruxelles. “Lo vuole l’Europa” è la favoletta dietro la quale si è massacrato quel poco di welfare pubblico sopravvissuto all’orda delle privatizzazioni degli anni ’90/’2000. Oggi non si può scaricare l’assenza di prevenzione e di possibilità di cura sugli allevatori e i macellai”.

 Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale FDI

Barcaiuolo (FDI): “Consentire da subito servizio all’aperto di bar e ristoranti”

Michele Barcaiuolo, consigliere FDI in Regione

EMILIA-ROMAGNA – “Uno studio condotto dall’ Health Protection Surveillance Center di Dublino relativo ai casi di Covid19 nella Repubblica di Irlanda, dimostra come incontrarsi all’aria aperta, con le dovute precauzioni, sia molto più sicuro che farlo nei luoghi chiusi”.

A dichiararlo è Michele Barcaiuolo, consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna. “Lo studio sancisce che i contagi avvenuti all’aria aperta siano solamente lo 0,1% dei casi, cifre quasi irrilevanti. Il numero assolutamente basso di casi derivanti dalla trasmissione all’aperto trova conferma in diversi studi internazionali, dalla Cina all’America, a Canterbury”.

“Dati da mettere a sistema con lo studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr e di Arpa Lombardia, pubblicato sulla rivista “Environmental Research”, secondo il quale le possibilità di contagiarsi di Covid-19 all’aperto sono infinitesimamente basse anche se si vive in aree urbane caratterizzate da una massiccia presenza nell’aria di particolato, come purtroppo è l’area della Pianura Padana”.

Alla luce di queste importanti evidenze scientifiche le misure anti-coronavirus potrebbero quindi essere mitigate le attività all’aperto senza correre rischi, pur nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale.

“Bar e ristoranti, tra le categorie maggiormente colpite dalle scelte governative sulla gestione della pandemia, da più di due mesi nella nostra regione non possono operare se non con take away e delivery, i quali spesso non bastano neppure a coprire le spese.

Con una risoluzione presentata oggi all’Assemblea ho chiesto alla Giunta di farsi portavoce presso il Governo, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, della possibilità di riaprire da subito quei bar e ristoranti che possano garantire il servizio esterno all’aperto, in dehors e verande, nel rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento”.

“Con l’esonero dal pagamento della Tosap fino a fine giugno, ma che auspichiamo venga prorogato fino alla fine dell’anno, costituirebbe un’importante boccata di ossigeno per attività ormai allo stremo. La stagione calda è ormai alle porte: la Regione e il Governo compia un atto di coraggio, per di più supportato dalla scienza. Si possono salvare in questo modo aziende e posti di lavoro.”

Michele Barcaiuolo, consigliere e coordinatore FDI per la Regione E-R