Festa della mamma, domenica a Roma Riva Destra e FDI insieme in piazza con Chiara Colosimo

ROMA – Domenica 9 maggio, in occasione della Festa della Mamma, Fratelli d’Italia scenderà in piazza anche a Roma con un’iniziativa promossa dalla comunità militante di Riva Destra, alla quale saranno presenti il consigliere regionale del Lazio Chiara Colosimo e il Portavoce romano di FdI, Massimo Milani; con loro anche gli esponenti di partito Fabio Sabbatani Schiuma del Dipartimento nazionale Organizzazione e fondatore di Riva Destra, Lorenzo Loiacono, componente dell’Assemblea Nazionale. All’evento, che si terrà dalle 16 alle 19, in Largo del Foro Traiano (Fori Imperiali) e al quale ha dato l’adesione il Gesef (Genitori separati dai figli), parteciperanno anche Lisa Comes, Enrico Kauffmann, Vincenzo Spavone e Marco Micacchi di Riva Destra e Marina Stella Di Somma, capodipartimento ‘Minori fuori Famiglia’ del Gesef, a testimoniare l’attenzione nei confronti del ruolo delle mamme, colonne portante della famiglia anche durante il coprifuoco e la problematica derivante dalle separazioni tra coniugi con figli, tematica sulla quale Riva Destra propone la figura del Garante della Bigenitorialità.

Di seguito locandina dell’evento.

En plein FDI a Spilamberto: entra il consigliere forte e nasce ufficialmente il circolo territoriale

Maurizio Forte e Daniele Barbieri alla guida del partito della Meloni

SPILAMBERTO – La zona gialla ha indubbiamente portato aria di novità sulla scena politica spilambertese: Maurizio Forte, già candidato sindaco alle amministrative 2019, per la lista del Centrodestra appoggiata anche da FdI, entra nella famiglia di Fratelli d’Italia, che in Consiglio comunale era comunque già presente col simbolo in “PRIMA SPILAMBERTO”, gruppo di cui Forte è capogruppo. E’ convinta l’adesione di Forte al partito di Giorgia Meloni: “Non sono mai stato iscritto a partiti, pur essendo sempre stato un elettore di centrodestra”, commenta Forte, “ma oggi credo che Fratelli d’Italia rappresenti al meglio le mie idee e l’architrave su cui costruire la vera alternativa”. L’arrivo di Maurizio Forte è contestuale ad un’altra novità, che sottolinea il radicamento di Fratelli d’Italia nel comune modenese, ossia la fondazione del circolo territoriale. Il responsabile del circolo di FdI, Daniele Barbieri sarà, con Forte, il rappresentante del partito: “Felice per l’ingresso di Maurizio,” – chiarisce Barbieri – “insieme lavoreremo per radicare ancora di più il partito sul territorio con un’opposizione costruttiva ma senza sconti”. Soddisfazione che arriva anche dagli uffici del partito di Bologna e Modena. Con una nota congiunta il Coordinatore regionale Michele Barcaiuolo e il Coordinatore provinciale Ferdinando Pulitanò esprimono l’entusiasmo e la volontà di mettersi presto al lavoro per porre le basi del prossimo futuro: “Benvenuto a Maurizio, siamo certi che con il suo ingresso anche in un comune importante come Spilamberto Fratelli d’Italia potrà essere la prima alternativa alla sinistra, anche con la collaborazione del circolo guidato da Daniele”, chiosano i dirigenti modenesi.

Michele Barcaiuolo

Barcaiuolo (FDI): “Fondi per gli aeroporti? Ne benefici anche il Paolucci di Pavullo”

Il Consigliere di FDI interviene sulle dichiarazioni dell’Assessore Corsini

L’interrogazione del consigliere Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) vede al centro il sistema aeroportuale della regione.

Il Pnrr prevede 248 miliardi per la ripresa del Paese, ma non ha previsto finanziamenti per la transizione green e digitale del sistema aeroportuale italiano, colpito dalla crisi. L’Emilia-Romagna, ricorda Barcaiuolo, aveva chiesto all’esecutivo “48 milioni di euro a sostegno degli scali regionali. Richiesta che non è stata recepita dal governo”.

Michele Barcaiuolo

Barcaiuolo afferma come l’assessore Corsini, sulla stampa, abbia detto di essere pronto a mettere in campo fondi per la ripartenza del sistema aeroportuale regionale attraverso le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione della prossima programmazione: “Fondi che però toccherebbero solo in grandi aeroporti”, commenta il consigliere di Fratelli d’Italia.

A Pavullo, l’aeroporto “G. Paolucci”, di Enac, è utilizzato per attività di aviazione generale, business aviation, aviazione da diporto e sportiva e per il fondamentale esercizio di funzioni di Protezione Civile e soccorso: “Il traffico e i passeggeri sono cresciuti negli anni e lo scalo, abilitato al traffico notturno, ospita il servizio di Elisoccorso. Ma il “Paolucci” non avrà i contributi regionali, che andranno agli scali “con biglietteria”. Se vogliamo aiutare sviluppo del territorio, dobbiamo aiutare chi è in grado di portare turismo, soprattutto alla luce del grande exploit che dall’anno scorso vive il nostro Appennino”, prosegue Barcaiuolo.

Giunge nuova per i consiglieri di opposizione la richiesta di 48milioni di euro al Governo da parte della Giunta, e ci si chiede se la Regione non si fosse già spesa in qualche modo con le società di gestione degli aeroporti, promettendo fondi su nessuna base concreta: “Il diniego governativo circa l’erogazione pone ora questi aeroporti nella situazione di vedersi mancare contributi importanti, al netto delle promesse dell’assessore Corsini circa lo stanziamento tramite altre risorse. Dovessero arrivare, mi aspetto che tutti, anche Pavullo, vengano considerati.”

La richiesta alla Regione è dunque quella di finanziare gli aeroporti regionali cosiddetti minori (e in particolare quello di Pavullo nel Frignano), attraverso lo stanziamento di bilancio, come promesso dall’assessore Corsini: “O magari attraverso lo stanziamento di due tipi di fondi regionali, uno per il supporto dei grandi aeroporti e uno incentrato sullo sviluppo infrastrutturale di quelli più piccoli” chiosa Michele Barcaiuolo, Consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna.

Barcaiuolo (FDI): “Ennesimo smacco per il centro storico, la sinistra danneggia ulteriormente il commercio di vicinato”

IL CONSIGLIERE REGIONALE DENUNCIA LA CHIUSURA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE MUZZARELLI DEL PIÙ GRANDE POSTEGGIO ADIACENTE AL CENTRO DI MODENA

MODENA – Da lunedì 3 maggio chiuderà il più ampio parcheggio gratuito adiacente al centro storico per consentire lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione dell’area ex Amcm. 

“È alquanto curioso come, dopo mesi di chiusure imposte e sacrifici da parte di cittadini e commercianti, l’Amministrazione Muzzarelli decida di interdire l’accesso al più ampio parcheggio gratuito del centro storico – commenta il consigliere e coordinatore regionale di FdI Michele Barcaiuolo – il Comune aveva il compito di trovare una alternativa per consentire il parcheggio gratuito in aree con la medesima distanza dal centro al fine di non gravare ulteriormente sui commercianti”. 

“Il centro storico ha subito forti cali in termini di acquisti e la scelta messa in campo dalla sinistra modenese appare un ulteriore incentivo alla desertificazione del cuore della città, lasciando spazio all’aumento di criminalità e vandalismo, già in questi mesi all’ordine del giorno della cronaca locale” conclude Barcaiuolo.

Michele Barcaiuolo

De Belvis nuovo coordinatore FDI Parma

L’avvocato Federico de Belvis e’ il nuovo coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Parma.

Succede a Stefano Bosi alla guida locale del partito di Giorgia Meloni.

”Le importanti richieste di adesioni a Fratelli d’Italia che si riscontrano in tutta la provincia, rappresentano la benevola espressione del gradimento di buona parta della popolazione verso il nostro partito. La netta crescita di consensi, registrata anche nelle passate tornate elettorali, si pone in linea con la tendenza nazionale che, al momento, ci accredita come la terza forza politica in Italia. L’attenzione verso il territorio, al suo sviluppo economico e la salvaguardia delle fasce sociali deboli sono i principali temi che si affermeranno nel programma politico che verra’ presentato in occasione delle prossime elezioni amministrative. Ringrazio il coordinatore regionale Michele Barcaiuolo per la fiducia accordatami”.

Federico de Belvis, Coordinatore Provinciale Fratelli d’Italia Parma

De Belvis

Fratelli d’Italia: da sabato 24 Aprile gazebo informativi in molti comuni della provincia

Raccolta firme contro l’operato del Ministro Speranza, tesseramenti 2021, illustrazione delle proposte fatte al Premier Draghi

MODENA – Da Sabato 24 aprile ricomincia l’attività nei territori dell’intera provincia. Dopo due mesi di restrizioni dovute al contenimento del contagio per la pandemia in atto, finalmente gli allentamenti previsti consentiranno ai nostri circoli di riprendere le loro attività di presidio e di informazione. Da questo sabato i nostri gazebo saranno presenti a Mirandola, Finale Emilia, Carpi, Modena, Sassuolo, Maranello e Pavullo nel Frignano: quasi tutti la mattina, ad eccezione di Sassuolo che sarà attivo dalle 16 alle 18, e Modena che invece sarà in Piazza Mazzini tutto il giorno.

L’attività sui territori, da sempre sostenuta da Fratelli d’Italia, permette di entrare in contatto con i nostri sostenitori ed elettori, grazie all’indispensabile supporto dei tanti militanti, e renderli partecipi di una politica attiva e vicina alla gente.

In particolare, questo sabato, sarà possibile sottoscrivere ad ogni banchetto la mozione di sfiducia al Ministro della Salute Speranza, già annunciata in Parlamento dai nostri Onorevoli, e che nei primi tre giorni ha raccolto il sostegno di più di 100.000 italiani: indice di come la gestione della pandemia sia ritenuta fallimentare sotto ogni punto di vista.

Sarà inoltre possibile aderire alla campagna tesseramenti 2021, per diventare nostro sostenitore e partecipare anche attivamente alle nostre iniziative. I tesseramenti sono attivi tutti i giorni, presso la sede di Via Prampolini 13 a Modena, previo appuntamento telefonico o social.

Verranno distribuiti, a tutti gli interessati, opuscoli informativi circa le proposte che Fratelli d’Italia ha in questi primi mesi sottoposto e presentato al Premier Mario Draghi: schede sintetiche su alcuni macro-temi che riassumono le misure che Giorgia Meloni aveva già sottoposto all’attenzione del precedente Governo uscente ma che non erano state tenute in alcuna considerazione.

Nelle prossime settimane altri gazebo verranno organizzati in altrettanti comuni, per portare l’attività di Fratelli d’Italia su tutto il territorio provinciale.

Lo dichiarano Michele Barcaiuolo, Coordinatore e Consigliere Regionale e Ferdinando Pulitanò, coordinatore di Fratelli d’Italia per la provincia di Modena.

Michele Barcaiuolo

Formigine, Messori (FDI): “Ottima la ripartenza del mercato, chiediamo maggiori controlli contro abusivi”

FORMIGINE – “Questa mattina, grazie all’ingresso in zona arancione, è ripartito a pieno regime il mercato settimanale di Formigine. Una boccata d’ossigeno per numerosi ambulanti che hanno visto, così come i negozianti, sospendere la loro attività.Sono la prima a ritenere necessaria una ripartenza delle attività lavorative, ma credo che serva un maggiore controllo del rispetto della normativa e della legalità: dalle foto emerge la presenza del solito “venditore” abusivo di prodotti contraffatti e una folla di persone accalcata nelle corsie di Piazza Ravera. Nel rispetto degli esercenti regolari credo sia necessario intensificare i controlli verso venditori illegali e, inoltre, ritengo utile aumentare i controlli (oltre a ingresso e uscita), ed eventualmente dilazionare maggiormente gli accessi, affinché gli esercenti non debbano diventare degli sceriffi nei pressi del loro banco di vendita”.

Marina Messori, Fratelli d’Italia Formigine

Marina Messori

Barcaiuolo (FdI): “I protocolli per la ripartenza scolastica non siano un incentivo per la DAD”

Michele Barcaiuolo

Con l’approvazione del Decreto-legge n. 44 del 1 aprile 2021 è stata disposta la riapertura delle scuole a partire dal 7 aprile 2021, con alcune differenze tra zona rossa e zona arancione.

La Regione Emilia-Romagna, alla luce delle indicazioni ministeriali e della non obbligatorierà di effettuare screening diagnostici nelle classi, ha varato delle specifiche indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici che, come sottolineato dal Consigliere regionale Michele Barcaiuolo, appaiono un incentivo al ritorno alla disastrosa didattica a distanza.

“Le misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna non sembrano offrire un reale tracciamento della positività al virus ma un ritorno alla cosiddetta didattica a distnza che, come riportato dal 54/mo rapporto Censis, risulta un fallimento in ambito didattico e sociale – commenta Barcaiuolo – La quarantena preventiva per l’intero gruppo classe, inoltre, risulta un serio problema per i genitori che non hanno la possibilità di utilizzare il lavoro agile a domicilio o di richiedere permessi lavorativi. È, inoltre, molto complicato reperire un servizio di baby-sitter in tempi celeri, così come le tempistiche di accesso al bonus baby-sitter costringono le famiglie ad un esborso economico preventivo in attesa di ricevere il suddetto sussidio”.
Nel caso un alunno risulti positivo, infatti, l’intera classe verrà sottoposta al regime di quarantena senza aver effettuato tamponi di screening che saranno effettuati soltanto dopo 14 giorni per determinare la riammissione in presenza.
“Si apprende dalla cronaca locale che, dopo appena una settimana dal rientro in classe, sono già state intraprese misure di isolamento per alcune classi ed è per questo motivo che ho depositato un atto ispettivo per sapere se la Regione intenda modificare le indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici al fine di garantire un reale tracciamento dei contagi e per non vessare ulteriormente le famiglie e gli studenti” chiosa Barcaiuolo.

Michele Barcaiuolo, Consigliere e Coordinatore Regionale Fdi

Flash NEWS: Nanetti esce dalla Lega e passa a FDI

A Roma per #ioApro, madri e padri di famiglia disperati e, disarmati, chiedevano solo di lavorare. E il governo li ha fatti manganellare.Ha respinto emendamenti FdI, come quello per la devoluzione delle risorse Cashback (la guerra al contante) in aiuto dei lavoratori in miseria. E la Lega si è astenuta. Per di più, lunedì hanno impedito di manifestare, demonizzando e bloccando l’arrivo di decine di pullman. Come nei regimi. Questa repressione ricorda quella del governo comunista del 1953 nella DDR, la Repubblica democratica tedesca. Di democratico c’era solo il nome, come ora in Italia.Ho partecipato alle manifestazioni #ioApro in Emilia, che la Lega appoggiava, a parole. Ma ora, nel governo repressivo, per 4 poltrone minoritarie, c’è pure Salvini. Questa non è più la “mia” Lega.Nel 2018 aderii ad un partito sovranista, “elezioni subito” “Mai con il PD”. L’abbiamo dimenticato? Io no.Al teatrino Lega, che governa con le finte sinistre e, contemporaneamente le critica, non ci casco.Sono stato a fianco dell’ex “capitano” molte volte, scortandolo in Emilia.Per cui ho rischiato, come nel luglio 2019 a Modena, quando ho subito un agguato (in 7 contro me), ne è in corso il processo (prossima udienza 1 giugno). Poi scritte minatorie sui muri e pure le note minacce di morte per posta.Tuttavia per ciò in cui credo, sono disposto a rischiare. Ma per i complici dell’oppressione ai più deboli: no.Oggi con l’alibi dell’emergenza nazionale, Salvini (ma si legge Giorgetti) governa con quel PD, rimasto fedele alla politica liberista non libertaria.Io con un partito così, non centro niente. E ho buttato la tessera.Conseguentemente, incontrerò Alberto Bizzocchi coordinatore provinciale Fratelli d’Italia, perché l’unica forza parlamentare che s’oppone, la sola rimasta coerente, è FdI.Invece questa nuova Lega europeista, sembra una variante mutata del PD.

Andrea Nanetti

Già consigliere comunale a Correggio.

Tagliaferri (FDI): “La Regione eviti misure punitive dell’Ue sull’allevamento e consumo carni animali”

Giancarlo Tagliaferri

“La prevenzione sanitaria è giusta. Politiche per una corretta alimentazione pure. Ma non è pensabile che per pregiudizio si colpisca uno dei settori più importanti della nostra economia come quello dell’allevamento. La Regione ha il dovere di intervenire sull’Unione europea per evitare attività punitive sul consumo di carni rosse. Dietro la campagna contro le carni vedo gli interessi di altri gruppi di pressione che vogliono sostituire il business di mucche e maiali con quello della soia o di altri alimenti sintetici. Siamo troppo grandi tutti per non dire la verità. Diciamo ancora la verità: non è una fettina in più che fa male alla salute, a uccidere sono i tagli alla sanità che da 15 anni i governi italiani – tutti i governi italiani – hanno fatto alla sanità per ottemperare ai vincoli di Bruxelles. “Lo vuole l’Europa” è la favoletta dietro la quale si è massacrato quel poco di welfare pubblico sopravvissuto all’orda delle privatizzazioni degli anni ’90/’2000. Oggi non si può scaricare l’assenza di prevenzione e di possibilità di cura sugli allevatori e i macellai”.

 Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale FDI