Ripartono i banchetti di Fratelli d’italia VEDI LE FOTO

Ripartono i banchetti di Fratelli d’italia Reggio Emilia con il neo coordinatore provinciale Alessandro Aragona.
Questa mattina in Piazza del Monte, nel centro città, i militanti si sono riuniti dando il via al nuovo ciclo di banchetti sul territorio provinciale.
Al fianco di Aragona, il coordinatore cittadino Marco Eboli, il responsabile alle politiche agricole Lorenzo Melioli, Anna Cigarini. Presente anche la responsabile regionale alle disabilità Patrizia Martini che è impegnata con il suo progetto per l’inclusione delle persone fragili e diversamente abili nello specifico dipartimento di Fratelli d’Italia.
Durante i banchetti sarà possibile firmare contro il Nutri-score per la difesa dei prodotti italiani.

Formigine, Messori (FDI): “Ottima la ripartenza del mercato, chiediamo maggiori controlli contro abusivi”

FORMIGINE – “Questa mattina, grazie all’ingresso in zona arancione, è ripartito a pieno regime il mercato settimanale di Formigine. Una boccata d’ossigeno per numerosi ambulanti che hanno visto, così come i negozianti, sospendere la loro attività.Sono la prima a ritenere necessaria una ripartenza delle attività lavorative, ma credo che serva un maggiore controllo del rispetto della normativa e della legalità: dalle foto emerge la presenza del solito “venditore” abusivo di prodotti contraffatti e una folla di persone accalcata nelle corsie di Piazza Ravera. Nel rispetto degli esercenti regolari credo sia necessario intensificare i controlli verso venditori illegali e, inoltre, ritengo utile aumentare i controlli (oltre a ingresso e uscita), ed eventualmente dilazionare maggiormente gli accessi, affinché gli esercenti non debbano diventare degli sceriffi nei pressi del loro banco di vendita”.

Marina Messori, Fratelli d’Italia Formigine

Marina Messori

Barcaiuolo (FdI): “I protocolli per la ripartenza scolastica non siano un incentivo per la DAD”

Michele Barcaiuolo

Con l’approvazione del Decreto-legge n. 44 del 1 aprile 2021 è stata disposta la riapertura delle scuole a partire dal 7 aprile 2021, con alcune differenze tra zona rossa e zona arancione.

La Regione Emilia-Romagna, alla luce delle indicazioni ministeriali e della non obbligatorierà di effettuare screening diagnostici nelle classi, ha varato delle specifiche indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici che, come sottolineato dal Consigliere regionale Michele Barcaiuolo, appaiono un incentivo al ritorno alla disastrosa didattica a distanza.

“Le misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna non sembrano offrire un reale tracciamento della positività al virus ma un ritorno alla cosiddetta didattica a distnza che, come riportato dal 54/mo rapporto Censis, risulta un fallimento in ambito didattico e sociale – commenta Barcaiuolo – La quarantena preventiva per l’intero gruppo classe, inoltre, risulta un serio problema per i genitori che non hanno la possibilità di utilizzare il lavoro agile a domicilio o di richiedere permessi lavorativi. È, inoltre, molto complicato reperire un servizio di baby-sitter in tempi celeri, così come le tempistiche di accesso al bonus baby-sitter costringono le famiglie ad un esborso economico preventivo in attesa di ricevere il suddetto sussidio”.
Nel caso un alunno risulti positivo, infatti, l’intera classe verrà sottoposta al regime di quarantena senza aver effettuato tamponi di screening che saranno effettuati soltanto dopo 14 giorni per determinare la riammissione in presenza.
“Si apprende dalla cronaca locale che, dopo appena una settimana dal rientro in classe, sono già state intraprese misure di isolamento per alcune classi ed è per questo motivo che ho depositato un atto ispettivo per sapere se la Regione intenda modificare le indicazioni operative per la riapertura dei servizi scolastici al fine di garantire un reale tracciamento dei contagi e per non vessare ulteriormente le famiglie e gli studenti” chiosa Barcaiuolo.

Michele Barcaiuolo, Consigliere e Coordinatore Regionale Fdi

Barcaiuolo (FDI): “Consentire da subito servizio all’aperto di bar e ristoranti”

Michele Barcaiuolo, consigliere FDI in Regione

EMILIA-ROMAGNA – “Uno studio condotto dall’ Health Protection Surveillance Center di Dublino relativo ai casi di Covid19 nella Repubblica di Irlanda, dimostra come incontrarsi all’aria aperta, con le dovute precauzioni, sia molto più sicuro che farlo nei luoghi chiusi”.

A dichiararlo è Michele Barcaiuolo, consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna. “Lo studio sancisce che i contagi avvenuti all’aria aperta siano solamente lo 0,1% dei casi, cifre quasi irrilevanti. Il numero assolutamente basso di casi derivanti dalla trasmissione all’aperto trova conferma in diversi studi internazionali, dalla Cina all’America, a Canterbury”.

“Dati da mettere a sistema con lo studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr e di Arpa Lombardia, pubblicato sulla rivista “Environmental Research”, secondo il quale le possibilità di contagiarsi di Covid-19 all’aperto sono infinitesimamente basse anche se si vive in aree urbane caratterizzate da una massiccia presenza nell’aria di particolato, come purtroppo è l’area della Pianura Padana”.

Alla luce di queste importanti evidenze scientifiche le misure anti-coronavirus potrebbero quindi essere mitigate le attività all’aperto senza correre rischi, pur nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale.

“Bar e ristoranti, tra le categorie maggiormente colpite dalle scelte governative sulla gestione della pandemia, da più di due mesi nella nostra regione non possono operare se non con take away e delivery, i quali spesso non bastano neppure a coprire le spese.

Con una risoluzione presentata oggi all’Assemblea ho chiesto alla Giunta di farsi portavoce presso il Governo, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, della possibilità di riaprire da subito quei bar e ristoranti che possano garantire il servizio esterno all’aperto, in dehors e verande, nel rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento”.

“Con l’esonero dal pagamento della Tosap fino a fine giugno, ma che auspichiamo venga prorogato fino alla fine dell’anno, costituirebbe un’importante boccata di ossigeno per attività ormai allo stremo. La stagione calda è ormai alle porte: la Regione e il Governo compia un atto di coraggio, per di più supportato dalla scienza. Si possono salvare in questo modo aziende e posti di lavoro.”

Michele Barcaiuolo, consigliere e coordinatore FDI per la Regione E-R