Caso Saman, la Lega non molla: interrogazione delle consigliere ad Asbr/Unione Bassa Reggiana

Cristina Fantinati


Già il 22 gennaio 2021, dopo aver appreso dalla stampa della presa in carico dei servizi sociali di Novellara e dell’Unione Bassa Reggiana di una ragazza minorenne vittima di costrizione e induzione al matrimonio, il Gruppo Consiliare Centrodestra di Novellara si è attivato immediatamente presentando una mozione in Consiglio Comunale per impegnare il Sindaco a mettere in atto azioni di sensibilizzazione e di contrasto alla pratica dei matrimoni combinati.
Dopo aver appreso dalla stampa del tragico epilogo della vicenda di Saman Abbas, Cristina Fantinati, Nadia Lanfredi e Carmen De Vito, Consiglieri “Lega” dell’Unione Bassa Reggiana, hanno depositato un’interrogazione per verificare la corretta gestione da parte dei servizi sociali e per richiedere il fascicolo completo di Saman.
I servizi sociali hanno predisposto un progetto personalizzato per Saman in accordo con il servizio minori gestito da ASBR-Unione Bassa Reggiana?
Corrisponde al vero che Saman sia stata messa in protezione presso una casa-famiglia e successivamente presso una comunità della provincia di Bologna? La comunità risulta essere nell’elenco dei centri per minori convenzionate con Unione Bassa Reggiana/ASBR?
Come mai soltanto pochi giorni fa è uscita la notizia della scomparsa di Saman insieme alla pubblicazione della foto della ragazza, quando si apprende che i Carabinieri ne avevano constatato la scomparsa già dal 5 Maggio? Non sarebbe stato utile diffondere la notizia e la fotografia già da subito, nel caso qualcuno l’avesse vista o avesse avuto informazioni utili al suo ritrovamento? Chi ha deciso di tenere segrete tali notizie e perchè?
Corrisponde al vero che l’11 Aprile 2021 Saman lasciava la comunità di accoglienza? I servizi sociali comunali e i servizi ai minori di ASBR/Unione Bassa Reggiana hanno adeguatamente informato la ragazza dei rischi che poteva correre rientrando in famiglia?
Quale tipo di percorso è stato predisposto e ha seguito questa ragazza? Era in grado di comprendere rischi che correva tornando a casa? Come mai le è stato permesso di tenere un cellulare correndo il rischio di tenere contatti e quindi di essere localizzata e non adeguatamente protetta? Come l’hanno protetta, tutelata, aiutata e difesa da tutti questi rischi?
Quale progetto era stato previsto per Saman una volta uscita dalla Comunità? I servizi sociali e i servizi ai minori hanno tenuto con lei contatti quotidiani per verificare se il ritorno in famiglia fosse stato problematico? Sono state effettuate le verifiche di persona presso la sua abitazione in Novellara, per capire se la situazione si fosse normalizzata oppure fino al momento dell’arrivo dei Carabinieri, ben 25 giorni dopo, nessuno aveva avuto contatti con lei?
Come mai i Carabinieri il 5 Maggio 2021, previo concerto con i servizi sociali, si sono recati presso l’abitazione di Saman per collocarla presso un’altra comunità di accoglienza? Come mai Saman era tornata a casa per poi tornare in un’altra comunità 25 giorni dopo? In che data e a chi la comunità che ospitava Saman ha segnalato la partenza di Saman per rientrare a casa? In che data sono stati avvisati Sindaco, servizi sociali e Carabinieri?
In riferimento al divieto del padre di frequentare le scuole superiori, i cui primi anni sono diventati obbligatori, c’è stata la segnalazione ai servizi sociali? Ci sono state altre segnalazioni da privati, scuola, forze dell’ordine, servizi sociali, ecc, riguardanti questa ragazza in data antecedente questa vicenda?
In riferimento al fenomeno di costrizione e induzione al matrimonio, si ritiene sia diffuso nella Bassa Reggiana? Quanti casi si sono verificati negli ultimi 10 anni?
Nei Comuni dell’Unione Bassa Reggiana sono presenti tante comunità di diverse provenienze e nazionalità: in riferimento ai progetti di integrazione messi in essere finora, quale efficacia si pensa possano aver avuto? Hanno concretamente contribuito al miglioramento dell’integrazione delle comunità presenti nella nostra Unione? Si è verificato se vengono rispettati i diritti fondamentali delle persone così come prevede la normativa italiana?
Si chiede al Presidente dell’Unione Bassa Reggiana e al Presidente della ASBR, l’azienda a cui gli 8 comuni hanno affidato la gestione dei servizi sociali ai minori, di rispondere a queste domande. Non appena avremo tutte queste risposte e notizie da chi aveva la responsabilità di tutelare Saman ne daremo informazione. Ci preme verificare se sia stato fatto tutto il possibile, perché si doveva tutelare Saman, metterla adeguatamente in guardia dai rischi che correva, suonare il campanello di casa sua tutti i giorni per verificare che il rientro in famiglia non fosse pericoloso per lei.
I servizi sociali, quelli dell’Unione Bassa Reggiana e della ASBR hanno dei protocolli da seguire, ma possono predisporre progetti personalizzati per prendere in carico e tutelare le vittime di violenza, persone fragili, giovani, ingenue, facilmente ingannabili: l’hanno fatto? Sono intervenuti dopo l’abbandono scolastico di Saman imposto dal padre? Hanno fatto tutto il possibile per Saman?


I Consiglieri dell’Unione Bassa Reggiana “LEGA”

Cristina Fantinati

Nadia Lanfredi

Carmen De Vito

Caso Saman scomparsa, la Lega: “Presenteremo atto presso il Ministero dell’Interno”

I LEGHISTI REGGIANI: “IMMOBILISMO VERGOGNOSO DEL COMUNE DI NOVELLARA CONTRO I MATRIMONI COMBINATI”

Reggio Emilia – “L’augurio di tutti è che Saman sia viva. Ringraziamo il Prefetto di Reggio Emilia, dottoressa Iolanda Rolli, per averci oggi ricevuto e aggiornato sulla situazione. Da mesi la Lega insiste per intensificare la sensibilizzazione contro i matrimoni forzati. Sono state presentate interrogazioni alla Giunta di Novellara ed è perfino stata approvata una nostra mozione all’unanimità, ma il Comune non ha mai mosso un dito in questa direzione. Una latitanza vergognosa rispetto ad un fenomeno gravissimo. Nelle prossime ore presenteremo un’interrogazione anche al Ministro dell’Interno. La libertà e la dignità di tutte le donne vanno rispettate sempre. Vivere in Italia significa godere di tutti i benefici che un Paese libero e democratico può offrire, ma ciò comporta anche il pieno rispetto delle nostre regole. Senza ‘se’ e senza ‘ma'”.

Lo dichiarano la deputata della Lega Benedetta Fiorini, il referente provinciale Lega di Reggio Emilia, Matteo Melato, e i consiglieri comunali Lega del Comune di Novellara Cristina Fantinati e Luca Dall’Aglio.

Caso Saman scomparsa, Fantinati (Lega): “I dubbi di questa vicenda”

Cristina Fantinati

Il 21 gennaio la stampa riportava che: “un uomo di 43 anni e la moglie di 46 residenti a Novellara, entrambi pakistani, sono stati denunciati dai carabinieri alla Procura di Reggio Emilia con l’accusa di concorso in costrizione o induzione al matrimonio della figlia minorenne, che di lì a poco avrebbe compiuto 18 anni, e che si sarebbe dovuta sposare con il cugino. Il biglietto aereo per raggiungere in Pakistan il cugino consorte era già stato acquistato dai genitori, ma la ragazza, ancora minorenne, si è ribellata e ha denunciato tutto ai Servizi sociali del Comune, che hanno poi segnalato la vicenda ai Carabinieri. La data del matrimonio era già stata fissata per il 22 dicembre e la giovane sarebbe dovuta partire il 17 Dicembre, soltanto pochi giorni dopo essere diventata maggiorenne. Ma lei, contraria alle nozze combinate, ha giocato d’anticipo avvisando a Novembre i Servizi sociali, che l’hanno allontanata d’urgenza dalla casa familiare e collocata in una struttura protetta”.

Il giorno successivo (22 Gennaio) il Gruppo Consiliare di Centrodestra di Novellara si è attivato immediatamente presentando una mozione in Consiglio per impegnare il Sindaco a mettere in atto azioni di sensibilizzazione e di contrasto alla pratica dei matrimoni combinati. Il caso di questa ragazza che ha avuto il coraggio di ribellarsi alla sua famiglia sembrava risolto, quando ahimè abbiamo appreso sempre dalla stampa della sua scomparsa.

Eravamo stati avvisati alcuni giorni fa da alcuni cittadini sulla presenza di diverse pattuglie di Carabinieri nelle campagne dell’area Nord di Novellara con cani e droni alla ricerca di una ragazza scomparsa, mentre dal Sindaco e dagli Assessori non ci è arrivata nessuna informazione.

Premettendo che ci auguriamo che la ragazza venga ritrovata sana e salva, leggendo i particolari di questa vicenda sui giornali, sorgono diversi dubbi.

Come mai soltanto ieri è uscita la notizia della scomparsa con pubblicazione della foto della ragazza, quando si apprende che i Carabinieri ne avevano constatato la scomparsa già i primi di Maggio? Non sarebbe stato utile diffondere la notizia e la fotografia già da subito,nel caso qualcuno l’avesse vista o avesse avuto informazioni utili al suo ritrovamento? E come mai la famiglia di questa ragazza non ha denunciato la sua scomparsa ed è partita in tutta fretta per il Pakistan senza avvisare nessuno?

Ma ciò che vorrei capire meglio riguarda il ruolo dei Servizi Sociali che l’hanno accolta in un centro per proteggerla, ma che la ragazza ha poi abbandonato al raggiungimento della maggiore età: i servizi sociali hanno adeguatamente informato la ragazza dei rischi che poteva correre? L’hanno protetta, tutelata, aiutata, difesa anche tenendo con lei i contatti quotidiani per capire se il ritorno in famiglia fosse stato difficile e problematico? Sono andati a verificare di persona che la situazione si fosse normalizzata oppure fino al momento dell’arrivo dei Carabinieri nessuno aveva avuto contatti con lei?  

Per tutti questi motivi, considerando anche che nessuno ha informato i Consiglieri Comunali di Centrodestra che si erano formalmente interessati alla vicenda, ho personalmente chiesto all’Onorevole Benedetta Fiorini di intervenire con urgenza in Parlamento per cercare di far luce su questa triste vicenda e per sollecitare le Istituzioni tutte affinchè si mettano in campo tutte le azioni utili al ritrovamento di Saman.

Cristina Fantinati                          

Capogruppo Centrodestra Novellara

Consigliere Provinciale “Lega”

Nuovi ingressi in Lega a Reggio Emilia: tutte donne a entrare nel partito di Salvini

 “La Lega ha preso una decisione chiara: lavorare per il Paese, senza stare seduta in divano a criticare, invano, quello che fanno gli altri. Questa scelta fa bene all’Italia e ci premia anche in termini di consenso. Dopo Cristina Fantinati, consigliere provinciale, ed Elena Montanari, consigliere comunale a Montecchio, oggi anche l’imprenditrice nel settore dell’export, Isabella Bertani, prima dei non eletti nella lista di Forza Italia nel capoluogo reggiano, aderisce al progetto di Matteo Salvini – spiega il senatore Andrea Ostellari, commissario Lega Emilia – Salvini Premier – Altri seguiranno il suo percorso nei prossimi giorni”.

“Reggio Emilia ha bisogno di coraggio e voglia di fare –  prosegue Matteo Melato, referente provinciale Lega Reggio Emilia – Salvini Premier – Ringrazio Isabella, Cristiana ed Elena, a cui do il benvenuto, per aver scelto di impegnarsi insieme a noi e a Matteo Salvini. Qui c’è spazio per chi ha voglia di lavorare al servizio della comunità. L’ambizione di chi fa politica deve essere risolvere i problemi dei cittadini, non accontentarsi di essere ricandidato”.

Fantinati e Dall’Aglio: “Chi ha autorizzato questo maxi assembramento?”

LE FOTO MOSTRANO UN RAGGRUPPAMENTO DI PERSONE IN UNA TENSOSTRUTTURA PER I FESTEGGIAMENTI DI FINE RAMADAN

Stamattina tanti novellaresi ci hanno segnalato un maxi assembramento di persone ammassate all’interno della tensostruttura a fianco della scuola primaria di San Giovanni di Novellara, che risultava utilizzata internamente ed esternamente per una manifestazione relativa ai festeggiamenti di fine Ramadan che, visto il numero di automobili presenti nell’area circostante, si stima fosse partecipata da tantissime di persone. (alleghiamo le foto che ci hanno inviato i cittadini)

Tale tensostruttura risulta completamente chiusa, ad eccezione della porta di ingresso, configurandosi in questo modo come vero e proprio assembramento in ambiente “al chiuso”;  inoltre il fabbricato che ospita la scuola primaria “San Giovanni” si trova in stretta aderenza con la tensostruttura, tant’è che i genitori che accompagnano i figli a scuola, non hanno trovato un parcheggio libero.

Considerando che sono ancora in vigore le misure di prevenzione del contagio e di limitazione del rischio di diffusione del COVID-19, che  prevedono come capisaldi, tra gli altri, il mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro e un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti e l’utilizzo della mascherina, che le manifestazioni al chiuso non sono ancora liberamente consentite e anche quelle all’aperto sono soggette a forti limitazioni, che il rispetto della normativa anti-Covid è nota ormai a tutti ed è di primaria importanza la tutela della salute individuale e pubblica, per tutti questi  motivi il Gruppo Consiliare Insieme ha depositato un’interrogazione urgente per chiedere al Sindaco di riferire in Consiglio Comunale in merito a tale vicenda, per capire chi ha rilasciato le autorizzazioni, se siano stati previsti controlli delle forze dell’ordine, se siano state rispettate le limitazioni anti-Covid e di illustrare quali siano le strategie a tutela del rispetto delle normative e della salute dei cittadini. 

Abbiamo inoltre informato le forze dell’ordine e abbiamo richiesto copia degli atti con cui l’Amministrazione Comunale ha autorizzato tale manifestazione, comprese le concessioni dell’uso di tale tensostruttura, l’occupazione suolo pubblico, a quale ente o associazione siano state rilasciate le autorizzazioni, i protocolli e le prescrizioni previste, i controlli eventualmente effettuati.

Cristina Fantinati e Luca Dall’Aglio, consiglieri comunali

Cristina Fantinati
Luca Dall’Aglio

Maxi bollette Iren, Fantinati (Lega) : “I sindaci reggiani sono d’accordo?”

E’ evidente a tutti che le famiglie e le imprese si trovano in una situazione di grave difficoltà
economica e molto probabilmente serviranno anni per risollevarci.
Con questa consapevolezza, sono rimasta esterrefatta leggendo i documenti pubblicati sul
sito Iren in previsione dell’assemblea di bilancio.
In particolare sul sito Iren è stato pubblicato un documento che pare la stampa abbia un po’
sottovalutato: è quello denominato ”Orientamenti relativi al Collegio Sindacale di IREN
S.p.A. che sarà eletto dall’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2021 DOCUMENTO
APPROVATO DAL COLLEGIO SINDACALE USCENTE NELLA RIUNIONE DEL 5
FEBBRAIO 2021”.
Premesso che il Collegio Sindacale di Iren dovrà essere rinnovato nella prossima
assemblea del 6 maggio, è stato approvato questo documento che è indirizzato agli Azionisti
in cui si dichiara: “In considerazione delle dimensioni del Gruppo, della sua articolazione, delle
specificità operative della multiutility, della rilevanza ed eterogeneità della normativa di riferimento
il Collegio sindacale sarà gravato di un considerevole impegno e delle conseguenti responsabilità, è
pertanto evidente che i Sindaci che saranno nominati dovranno essere consapevoli che la carica
impegnerà una parte non trascurabile del loro tempo, a causa delle numerose riunioni verbalizzate
dell’Organo amministrativo, dei Comitati endo-consiliari (cui partecipa il Presidente del Collegio e/o
un Sindaco Effettivo dal medesimo designato), nonché dello stesso Collegio sindacale. Va peraltro
sottolineato che l’impegno non si esaurisce con la partecipazione alle richiamate riunioni; ancora più
rilevante è infatti il tempo che deve essere dedicato individualmente all’esame della copiosa
documentazione che viene prodotta affinché gli Organi sociali/Comitati endo-consiliari siano
adeguatamente informati, ai fini dell’assunzione dei provvedimenti di rispettiva competenza,
tenendo conto dei profili di rischio oltre che di eventuali rapporti con parti correlate, in merito alle
deliberazioni di rispettiva pertinenza, spesso relative a complesse operazioni di gestione
straordinaria. A ciò si aggiunga la partecipazione a sessioni o giornate di induction su vari temi di
interesse, volte a consentire aggiornamenti e approfondimenti su tematiche di governance o relative
alle specifiche attività del Gruppo.”…e si va avanti così per ben tre pagine!
Queste però sono tutte cose note e ovvie a chi ha un minimo di confidenza con i mercati
regolamentati, e allora ci si chiede, a parte queste ovvietà, qual è il nocciolo della questione?
Eccolo qui: ”In considerazione dell’importanza del ruolo del Collegio sindacale della Capogruppo, il

Collegio uscente invita a considerare i benefici che possano derivare alla società da una continuità
dell’azione dei sindaci attualmente in carica (che in nessun caso sono stati interessati in corso di
mandato da procedimenti sanzionatori da parte dell’Autorità di vigilanza), valorizzando e
capitalizzando l’impegno già profuso e l’esperienza maturata. L’aumento del numero dei membri del
Collegio sindacale potrà favorire la continuità di azione e, d’altra parte, portare nuove energie e
competenze di validi professionisti “
Praticamente fanno sapere agli Azionisti che se li confermano, loro sono ben contenti, ma
che bravi!
Ma andiamo oltre: posto che pare che tutto il cda in tempo di Covid non abbia risentito di
“ristrettezze” ma anzi, sia necessario aumentare i propri compensi, volete che rimangano
indietro solo i membri del Collegio e quindi non ci propongano di aumentare pure i loro
compensi?
E in effetti si dichiara: in ordine all’ADEGUATEZZA DEL COMPENSO RICONOSCIUTO PER LO
SVOLGIMENTO DELL’INCARICO, evidenziano come “Al riguardo il Collegio Sindacale uscente, con il
supporto di un qualificato advisor (E&Y), ha effettuato un’analisi di benchmark del proprio
posizionamento retributivo rispetto ai principali comparables sotto il profilo dimensionale e/o
settoriale, il cui è esito è stato altresì portato all’attenzione dell’Organo Amministrativo della Società.
Il Peer Group di riferimento ivi considerato è composto da n.20 aziende quotate, in prevalenza sugli
indici borsistici FTSE Mib e Mid Cap, selezionate sulla base di: (i) totale attivo dello Stato Patrimoniale
consolidato al 31 dicembre 2019; (ii) fatturato al 31 dicembre 2019; (iii) numero di dipendenti al 31
dicembre 2019. Dall’analisi emerge che i compensi previsti da società comparabili per il Presidente e
i membri del Collegio Sindacale sono significativamente più elevati rispetto a quelli deliberati per
l’attuale organo di controllo di IREN S.p.A., nonostante un posizionamento dimensionale della Società
sulla fascia medio-alta del campione. Si sottolinea in particolare che i compensi previsti per il Collegio
sindacale di IREN S.p.A. sono inferiori rispetto ai compensi più bassi rilevati per le società del
campione, quindi al di sotto dei minimi accertati. Un allineamento dei compensi, anche soltanto
rispetto al dato mediano, richiederebbe un aumento del 61% per il presidente e del 67% per i sindaci
effettivi. E si sottolinea inoltre che i compensi previsti per il collegio sindacale da società multiutility
comparabili si collocano ai livelli massimi del campione, di molto superiori al dato mediano.
Ma chi ha pagato la Ernest&Young per questo studio sulla necessità di aumentare i
compensi praticamente a tutti? I Sindaci? Gli Azionisti?Mi sembra poi del tutto evidente che gli utenti, già salassati dagli aumenti in bolletta, debbano prepararsi ad allargare ulteriormente i cordoni della borsa, ahimè! A questo punto mi appello ai Sindaci reggiani affinchè si impegnino e si attivino immediatamente per fermare questi aumenti a pioggia ingiustificati e inaccettabili in un momento così difficile; i Sindaci scelgano di stare al fianco di famiglie e imprese che faticano a far fronte al pagamento delle bollette, visti i recenti rincari. Un’ultima annotazione: si noti la data di approvazione del verbale 5 febbraio 2021, insomma si può affermare che loro si erano già messi avanti col lavoro…ma non sia mai “honny soit qui mal y pense” recita il motto dell’Ordine della Giarrettiera!

Cristina Fantinati

Capogruppo Terre Reggiane – Consiglio Provinciale di Reggio Emilia

Inaugurazioni (in)opportune al tempo del Covid

Gran passerella di istituzione all’inaugurazione del nuovo centro vaccinale di Santa Vittoria di Gualtieri, alla presenza degli otto sindaci della Bassa Reggiana, del Presidente dell’Unione Camilla Verona, del Consigliere Regionale Andrea Costa, di alcuni Dirigenti dipendenti dell’Unione, “con tanto di musica, fotografi e taglio del nastro”. A denunciarlo è la consigliera Unione Bassa Reggiana Cristina Fantinati (Lega), a seguito di diverse segnalazioni dei cittadini che disapprovavano l’evento.

In un’epoca in cui muoversi e andare a trovare le persone care sono normalità fortemente soggette a restrizioni dalle disposizioni ministeriali, certo stona parecchio vedere un’inaugurazione in pompa magna di cui, certamente, si poteva fare a meno. Dopo aver reso noto il caso alla stampa, la consigliera Fantinati annuncia un atto ispettivo: “Ho depositato un’interpellanza al Presidente dell’Unione per cercare di chiarire i tanti dubbi su tale inaugurazione”.

Cristina Fantinati

“Innanzitutto vorrei capire chi ha organizzato tale cerimonia solenne, chi è stato invitato a partecipare, chi ha la competenza sulla gestione di tale centro vaccinale, visto che ad oggi non c’è alcun atto dell’Unione Bassa Reggiana a riguardo.

Infatti, a parte il Comune di Gualtieri che ha messo a disposizione la sede in comodato d’uso gratuito e ha offerto la copertura delle spese relative alle utenze, non risulta ci siano atti in cui si dichiari che l’Unione Bassa Reggiana o gli altri 7 comuni della Bassa abbiano contribuito direttamente alla realizzazione/gestione di tale centro vaccinale”. 

Una mancanza di informazioni sulla quale la consigliera chiede chiarezza: “Se corrisponde al vero che all’apertura di tale centro vaccinale di Santa Vittoria corrisponde la prossima chiusura del centro vaccinale di Guastalla, pertanto il centro di Santa Vittoria andrebbe a sostituire quello di Guastalla.

Se corrisponde al vero che, come dichiarato all’inaugurazione, verranno vaccinate 500 persone al giorno, pertanto, considerando una popolazione nel distretto di poco più di 70mila persone, compresi i neonati, entro fine Agosto tutta la popolazione della Bassa Reggiana sarà stata vaccinata (minorenni compresi).

Se corrisponde al vero che non è stato organizzato alcun servizio di trasporto gratuito per accompagnare al centro vaccinale le persone che ne hanno necessità, se non a pagamento e rivolgendosi alle varie associazioni disponibili dei vari comuni della Bassa; se si intenda porre rimedio a tale disservizio, organizzando un trasporto gratuito per i cittadini in difficoltà”. 

Fantinati non risparmia una “stoccata” a Andrea Costa: “Venendo poi alla passerella in questione, vorrei sapere a quale titolo fosse presente tra le Autorità, con tanto di taglio del nastro e foto ufficiali, il Signor Andrea Costa, se a titolo di ex-Sindaco, nel qual caso chiedo di fornire gli inviti inviati a tutti gli altri ex-Sindaci della Bassa, o se a titolo di Consigliere Regionale, nel qual caso chiedo di fornire gli inviti inviati a tutti gli altri Consiglieri Regionali. Non solo: vorrei sapere a quale titolo fossero presenti tra le Autorità, con tanto foto ufficiali, alcuni dirigenti dipendenti dell’Unione Bassa Reggiana”.

Ma la parte certamente più grave era l’assembramento, inequivocabilmente immortalato dalle tante fotografie di dominio pubblico, in cui si vedono una ventina di persone, tra sindaci e dirigenti vari, senza il distanziamento previsto dalla normativa. “Quale esempio si pensa di avere dato ai cittadini, decidendo di organizzare un’inaugurazione con cerimonia solenne, considerando che la legge impone ai cittadini di non uscire di casa se non per motivi di salute, lavoro o necessità, considerando che siamo in zona rossa, considerando che gli 8 Sindaci, che vediamo nelle foto senza il necessario distanziamento, sono gli stessi che fanno continui appelli ai cittadini affinchè non creino assembramenti e rispettino le distanze previste dalla normativa, considerando infine che nemmeno ai bambini e agli studenti è permesso di fare la foto di classe di fine anno scolastico a scuola.

Credo di rappresentare il sentimento dei cittadini, dicendo che l’apertura di questo centro vaccinale sia un risultato importante il cui merito, direttamente o indirettamente, vada però attribuito a tutta la cittadinanza; proprio per questo credo che sia totalmente fuori luogo fare inaugurazioni e cerimonie, che sembrano essere passerelle politiche e operazioni di immagine, alla faccia dei cittadini chiusi in casa, che soffrono per la situazione sanitaria e per quella economica”, conclude così Cristina Fantinati. Perché le regole valgono per tutti, ma per qualcuno, forse, più di altri.