Covid, Borgonzoni e Fiorini (Lega): “Filiera moda è strategica”

Lucia Borgonzoni

ROMA – “In questi mesi abbiamo ascoltato le maggiori associazioni di categoria del comparto della moda, con 45mila aziende che danno lavoro a circa 400mila addetti diretti. Un settore che, oltre ad essere un importante biglietto da visita delle nostre eccellenze e dello stile dell’Italia nel mondo, rappresenta e unisce numerose categorie produttive con il commercio. Partendo dal confronto, stiamo studiando insieme proposte ed azioni trasversali ed efficaci per affrontare l’emergenza di questo settore strategico per l’economia del Paese. Riteniamo sia prioritario tutelare la grande rete di piccole e medie imprese, e valorizzare quelle figure professionali che rischiano di sparire, costruendo nel contempo un percorso culturale della moda. Va inoltre evidenziato il ruolo strategico dei distretti produttivi e degli oltre 100mila esercizi commerciali che rappresentano il front-end con i clienti, in grave difficoltà perché sono quelli che hanno dovuto affrontare il maggior numero di giorni di chiusura”. 
Lo affermano in una nota la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni e la deputata della Lega Benedetta Fiorini, segretario della Commissione Attività produttive.

Benedetta Fiorini

Le famiglie bisognose di Montecchio ricevono i pacchi della solidarietà di Coldiretti

L’operazione solidale “A sostegno di chi ha più bisogno”, promossa da Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica su tutto il territorio nazionale, con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese, che destina aiuti alimentari alle famiglie indigenti, oggi è arrivata all’Emporio solidale Remida Food di Montecchio Emilia.

Sono stati consegnati infatti 150 chilogrammi di prodotti alimentari di qualità al comune di Montecchio, alla presenza del segretario di zona Coldiretti Marcello Zanetti, la Responsabile Servizio Sociale Territoriale di Montecchio Emilia Margherita Merotto e un gruppo di volontari che si dedicano alla composizione della spesa settimanale per 180 persone circa.

«Ringraziano per la sensibilità dimostrata da Coldiretti con la donazione ricevuta – dichiara il Sindaco Fausto Torelli. L’Emporio Solidale Remida food è attivo da oltre 10 anni ed aiuta annualmente circa 55 famiglie (180 persone fra adulti e bambini)».

«Stiamo raggiungendo quante più persone sul territorio reggiano, consegnando prodotti alimentari di qualità – commenta Maria Cerabona direttore della Coldiretti di Reggio Emilia – rappresentativi del valore della nostra agricoltura. Ci auguriamo che porti un po’ di speranza, conforto e vicinanza per le persone in difficoltà».

Ai ringraziamenti del Sindaco si aggiungono anche quelli dell’assessore Bruno Aleotti. «In un momento come questo pensare a chi ha più bisogno è segno di una profonda attenzione verso il prossimo che vi fa vanto e che ci dimostra come dalle difficoltà possiamo emergere uniti e più forti anche grazie a questi gesti. Voglio personalmente ringraziare singolarmente tutti i vostri associati unendovi ad un grazie verso tutti coloro che si stanno adoperando per aiutare chi è nel bisogno sperando che altri seguano il vostro esempio».

I pacchi contengono prodotti 100% Made in Italy come – spiega Coldiretti Reggio Emilia – pasta e riso, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità del Cae di Gattatico e dalla partecipazione di: Conad, Bonifiche Ferraresi, Philip Morris, Eni, Snam, Intesa San Paolo, Generali, De Cecco, Cattolica Assicurazioni Grana Padano, Barilla, Enel, Confapi, Fondazione Tim, Inalca, De Rica, Pomì, Casillo Group, Mutti, Monte dei Paschi di Siena, Granarolo, Coprob, Virgilio, Parmigiano Reggiano, Casa Modena, Ismea, Fondazione Osservatorio Agromafie, Crea.

Aimi (Forza Italia): “Avanti con mio progetto di legge “Brumotti” contro degrado e spaccio”

Enrico Aimi

PARMA – “Aumentare pena per spacciatori. Calendarizzare subito mio disegno di legge “Brumotti” per bonificare le piazze dello spaccio”
L’inchiesta giornalistica di Vittorio Brumotti, che nei giorni scorsi si è recato a Parma, ha acceso i riflettori su una realtà drammatica che ormai è da troppo tempo sotto gli occhi di tutti. Il parco Ducale è ormai preda di spacciatori di ogni genere: e tutto questo in pieno centro, nonostante l’impegno profuso dalle Forze dell’Ordine nel contrasto a questo odioso e allarmante fenomeno. Il vero problema, nel nostro Paese, sta nella certezza – o meglio nell’incertezza – della pena e, soprattutto dell’arresto. Serve una riforma complessiva che consenta infatti di arrestare e mettere in carcere anche i piccoli spacciatori e di espellere con celerità gli stranieri irregolari che, troppo spesso, vivono proprio di delinquenza e spaccio. Proprio in tal senso va il mio disegno di legge, volto a modificare l’articolo 73 comma 5 del DPR 309/90 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza). Sarebbe una semplice e intelligente “controrivoluzione” nel nostro sistema penale e anche culturale. Il fatto di “lieve entità” è attualmente punito con reclusione da sei mesi a quattro anni. Una previsione che non consente di applicare in pieno la custodia in carcere, spesso vanificando gli innumerevoli sforzi delle Forze dell’Ordine che si ritrovano ad arrestare soggetti che, dopo qualche giorno, ritornano in libertà. Il mio disegno di legge, che auspico sia calendarizzato in tempi brevi, propone di aumentare la pena da un minimo di uno a un massimo di cinque anni, consentendo così di assicurare realmente alla giustizia questi spacciatori che creano degrado, pericolo e grande allarme sociale. In questo caso l’arresto sarebbe obbligatorio e non più solo facoltativo. Più sicurezza per i cittadini, meno frustrazione per le forze dell’ordine”.


Enrico Aimi, senatore, Commissario provinciale FI Parma e Coordinatore Regionale Emilia Romagna.

Covid, Fiorini (Lega): “Strategico investire su filiera moda”

ROMA – “Condivido le richieste e, soprattutto, la visione di sistema che mi è stata illustrata dai rappresentanti di Niam (Nazionale Italiana Agenti Moda) il presidente Giorgio Magello, Luca Bagnoli e Marco De Albertis membri del Direttivo nel corso di un incontro online. Il ruolo dell’intermediazione di qualità è fondamentale per agevolare il successo di una filiera strategica come la moda italiana, che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy nel mondo. Sto lavorando in Parlamento affinché sia riconosciuta alla categoria un’adeguata specificità. Investire nella cultura d’impresa, sostenere la crescita professionale e la capacità di leggere il mercato sono obiettivi prioritari per il rilancio produttivo e occupazionale del Paese, in particolare dopo la grave crisi provocata dalla pandemia. In questo processo, è fondamentale dialogare con tutte le categorie produttive del sistema Paese per ascoltare le istanze, raccogliere spunti e, insieme, elaborare un Piano di rilancio valorizzando competenze e professionalità”.
Lo dichiara la deputata della Lega Benedetta Fiorini, segretario della Commissione Attività produttive.

Benedetta Fiorini

Maxi bollette Iren, Fantinati (Lega) : “I sindaci reggiani sono d’accordo?”

E’ evidente a tutti che le famiglie e le imprese si trovano in una situazione di grave difficoltà
economica e molto probabilmente serviranno anni per risollevarci.
Con questa consapevolezza, sono rimasta esterrefatta leggendo i documenti pubblicati sul
sito Iren in previsione dell’assemblea di bilancio.
In particolare sul sito Iren è stato pubblicato un documento che pare la stampa abbia un po’
sottovalutato: è quello denominato ”Orientamenti relativi al Collegio Sindacale di IREN
S.p.A. che sarà eletto dall’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2021 DOCUMENTO
APPROVATO DAL COLLEGIO SINDACALE USCENTE NELLA RIUNIONE DEL 5
FEBBRAIO 2021”.
Premesso che il Collegio Sindacale di Iren dovrà essere rinnovato nella prossima
assemblea del 6 maggio, è stato approvato questo documento che è indirizzato agli Azionisti
in cui si dichiara: “In considerazione delle dimensioni del Gruppo, della sua articolazione, delle
specificità operative della multiutility, della rilevanza ed eterogeneità della normativa di riferimento
il Collegio sindacale sarà gravato di un considerevole impegno e delle conseguenti responsabilità, è
pertanto evidente che i Sindaci che saranno nominati dovranno essere consapevoli che la carica
impegnerà una parte non trascurabile del loro tempo, a causa delle numerose riunioni verbalizzate
dell’Organo amministrativo, dei Comitati endo-consiliari (cui partecipa il Presidente del Collegio e/o
un Sindaco Effettivo dal medesimo designato), nonché dello stesso Collegio sindacale. Va peraltro
sottolineato che l’impegno non si esaurisce con la partecipazione alle richiamate riunioni; ancora più
rilevante è infatti il tempo che deve essere dedicato individualmente all’esame della copiosa
documentazione che viene prodotta affinché gli Organi sociali/Comitati endo-consiliari siano
adeguatamente informati, ai fini dell’assunzione dei provvedimenti di rispettiva competenza,
tenendo conto dei profili di rischio oltre che di eventuali rapporti con parti correlate, in merito alle
deliberazioni di rispettiva pertinenza, spesso relative a complesse operazioni di gestione
straordinaria. A ciò si aggiunga la partecipazione a sessioni o giornate di induction su vari temi di
interesse, volte a consentire aggiornamenti e approfondimenti su tematiche di governance o relative
alle specifiche attività del Gruppo.”…e si va avanti così per ben tre pagine!
Queste però sono tutte cose note e ovvie a chi ha un minimo di confidenza con i mercati
regolamentati, e allora ci si chiede, a parte queste ovvietà, qual è il nocciolo della questione?
Eccolo qui: ”In considerazione dell’importanza del ruolo del Collegio sindacale della Capogruppo, il

Collegio uscente invita a considerare i benefici che possano derivare alla società da una continuità
dell’azione dei sindaci attualmente in carica (che in nessun caso sono stati interessati in corso di
mandato da procedimenti sanzionatori da parte dell’Autorità di vigilanza), valorizzando e
capitalizzando l’impegno già profuso e l’esperienza maturata. L’aumento del numero dei membri del
Collegio sindacale potrà favorire la continuità di azione e, d’altra parte, portare nuove energie e
competenze di validi professionisti “
Praticamente fanno sapere agli Azionisti che se li confermano, loro sono ben contenti, ma
che bravi!
Ma andiamo oltre: posto che pare che tutto il cda in tempo di Covid non abbia risentito di
“ristrettezze” ma anzi, sia necessario aumentare i propri compensi, volete che rimangano
indietro solo i membri del Collegio e quindi non ci propongano di aumentare pure i loro
compensi?
E in effetti si dichiara: in ordine all’ADEGUATEZZA DEL COMPENSO RICONOSCIUTO PER LO
SVOLGIMENTO DELL’INCARICO, evidenziano come “Al riguardo il Collegio Sindacale uscente, con il
supporto di un qualificato advisor (E&Y), ha effettuato un’analisi di benchmark del proprio
posizionamento retributivo rispetto ai principali comparables sotto il profilo dimensionale e/o
settoriale, il cui è esito è stato altresì portato all’attenzione dell’Organo Amministrativo della Società.
Il Peer Group di riferimento ivi considerato è composto da n.20 aziende quotate, in prevalenza sugli
indici borsistici FTSE Mib e Mid Cap, selezionate sulla base di: (i) totale attivo dello Stato Patrimoniale
consolidato al 31 dicembre 2019; (ii) fatturato al 31 dicembre 2019; (iii) numero di dipendenti al 31
dicembre 2019. Dall’analisi emerge che i compensi previsti da società comparabili per il Presidente e
i membri del Collegio Sindacale sono significativamente più elevati rispetto a quelli deliberati per
l’attuale organo di controllo di IREN S.p.A., nonostante un posizionamento dimensionale della Società
sulla fascia medio-alta del campione. Si sottolinea in particolare che i compensi previsti per il Collegio
sindacale di IREN S.p.A. sono inferiori rispetto ai compensi più bassi rilevati per le società del
campione, quindi al di sotto dei minimi accertati. Un allineamento dei compensi, anche soltanto
rispetto al dato mediano, richiederebbe un aumento del 61% per il presidente e del 67% per i sindaci
effettivi. E si sottolinea inoltre che i compensi previsti per il collegio sindacale da società multiutility
comparabili si collocano ai livelli massimi del campione, di molto superiori al dato mediano.
Ma chi ha pagato la Ernest&Young per questo studio sulla necessità di aumentare i
compensi praticamente a tutti? I Sindaci? Gli Azionisti?Mi sembra poi del tutto evidente che gli utenti, già salassati dagli aumenti in bolletta, debbano prepararsi ad allargare ulteriormente i cordoni della borsa, ahimè! A questo punto mi appello ai Sindaci reggiani affinchè si impegnino e si attivino immediatamente per fermare questi aumenti a pioggia ingiustificati e inaccettabili in un momento così difficile; i Sindaci scelgano di stare al fianco di famiglie e imprese che faticano a far fronte al pagamento delle bollette, visti i recenti rincari. Un’ultima annotazione: si noti la data di approvazione del verbale 5 febbraio 2021, insomma si può affermare che loro si erano già messi avanti col lavoro…ma non sia mai “honny soit qui mal y pense” recita il motto dell’Ordine della Giarrettiera!

Cristina Fantinati

Capogruppo Terre Reggiane – Consiglio Provinciale di Reggio Emilia

Peracchi (Riva Destra): “Crisi post Covid, perché non sfruttare le potenzialità di Salsomaggiore Terme?”

Il blog riceve e pubblica questa lettera di Riva Destra sulla valorizzazione delle Terme di Salsomaggiore in emergenza sanitaria.

SALSOMAGGIORE TERME – La situazione sanitaria forse è alla fase finale ma quella economica sociale è all’inizio di una crisi in prospettiva davvero preoccupante quindi sfruttare ogni possibilità, ovviamente nell’ambito delle normative dei vari DPCM, è non solo un’occasione ma un’obbligo! E proprio per questo non capiamo come le Terme di Salsomaggiore non abbiano sfruttato la deroga evidenziata  nella normativa che permette ai vari  Presidi Sanitari Nazionali di accogliere per motivi di cura tutti i richiedenti anche se in regime di  zona rossa e divieto di spostamento da regione a regione in quanto diventa in automatico zona franca detta verde. Ora se è vero come è vero che tutti gli eventuali servizi ( ospitalità e negozi ) rimangono vincolati al decreto restrittivo è anche vero che si  poteva  per tempo fare campagna pubblicitaria territoriale per evidenziare questa disponibilità che sicuramente avrebbe attirato se non altro interessamento al servizio sanitario stesso quindi i cosiddetti clienti/ pazienti. Per altro la quasi totalità delle altre stazioni termali hanno colto quest’occasione proponendo in accordo con gli alberghi i vari pacchetti anche nelle recenti festività Pasquali dove come è noto vigeva regola di zona rossa con maggiori restrizioni su tutto il territorio Nazionale. Troviamo molto grave non averlo fatto anche perché si potevano evidenziare le proprietà riabilitative  delle nostre cure anche nella fase post Covid.  

Eugenio Peracchi, Riva Destra Salsomaggiore Terme