Covid, Borgonzoni e Fiorini (Lega): “Filiera moda è strategica”

Lucia Borgonzoni

ROMA – “In questi mesi abbiamo ascoltato le maggiori associazioni di categoria del comparto della moda, con 45mila aziende che danno lavoro a circa 400mila addetti diretti. Un settore che, oltre ad essere un importante biglietto da visita delle nostre eccellenze e dello stile dell’Italia nel mondo, rappresenta e unisce numerose categorie produttive con il commercio. Partendo dal confronto, stiamo studiando insieme proposte ed azioni trasversali ed efficaci per affrontare l’emergenza di questo settore strategico per l’economia del Paese. Riteniamo sia prioritario tutelare la grande rete di piccole e medie imprese, e valorizzare quelle figure professionali che rischiano di sparire, costruendo nel contempo un percorso culturale della moda. Va inoltre evidenziato il ruolo strategico dei distretti produttivi e degli oltre 100mila esercizi commerciali che rappresentano il front-end con i clienti, in grave difficoltà perché sono quelli che hanno dovuto affrontare il maggior numero di giorni di chiusura”. 
Lo affermano in una nota la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni e la deputata della Lega Benedetta Fiorini, segretario della Commissione Attività produttive.

Benedetta Fiorini

Covid, Fiorini (Lega): “Strategico investire su filiera moda”

ROMA – “Condivido le richieste e, soprattutto, la visione di sistema che mi è stata illustrata dai rappresentanti di Niam (Nazionale Italiana Agenti Moda) il presidente Giorgio Magello, Luca Bagnoli e Marco De Albertis membri del Direttivo nel corso di un incontro online. Il ruolo dell’intermediazione di qualità è fondamentale per agevolare il successo di una filiera strategica come la moda italiana, che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy nel mondo. Sto lavorando in Parlamento affinché sia riconosciuta alla categoria un’adeguata specificità. Investire nella cultura d’impresa, sostenere la crescita professionale e la capacità di leggere il mercato sono obiettivi prioritari per il rilancio produttivo e occupazionale del Paese, in particolare dopo la grave crisi provocata dalla pandemia. In questo processo, è fondamentale dialogare con tutte le categorie produttive del sistema Paese per ascoltare le istanze, raccogliere spunti e, insieme, elaborare un Piano di rilancio valorizzando competenze e professionalità”.
Lo dichiara la deputata della Lega Benedetta Fiorini, segretario della Commissione Attività produttive.

Benedetta Fiorini

Peracchi (Riva Destra): “Crisi post Covid, perché non sfruttare le potenzialità di Salsomaggiore Terme?”

Il blog riceve e pubblica questa lettera di Riva Destra sulla valorizzazione delle Terme di Salsomaggiore in emergenza sanitaria.

SALSOMAGGIORE TERME – La situazione sanitaria forse è alla fase finale ma quella economica sociale è all’inizio di una crisi in prospettiva davvero preoccupante quindi sfruttare ogni possibilità, ovviamente nell’ambito delle normative dei vari DPCM, è non solo un’occasione ma un’obbligo! E proprio per questo non capiamo come le Terme di Salsomaggiore non abbiano sfruttato la deroga evidenziata  nella normativa che permette ai vari  Presidi Sanitari Nazionali di accogliere per motivi di cura tutti i richiedenti anche se in regime di  zona rossa e divieto di spostamento da regione a regione in quanto diventa in automatico zona franca detta verde. Ora se è vero come è vero che tutti gli eventuali servizi ( ospitalità e negozi ) rimangono vincolati al decreto restrittivo è anche vero che si  poteva  per tempo fare campagna pubblicitaria territoriale per evidenziare questa disponibilità che sicuramente avrebbe attirato se non altro interessamento al servizio sanitario stesso quindi i cosiddetti clienti/ pazienti. Per altro la quasi totalità delle altre stazioni termali hanno colto quest’occasione proponendo in accordo con gli alberghi i vari pacchetti anche nelle recenti festività Pasquali dove come è noto vigeva regola di zona rossa con maggiori restrizioni su tutto il territorio Nazionale. Troviamo molto grave non averlo fatto anche perché si potevano evidenziare le proprietà riabilitative  delle nostre cure anche nella fase post Covid.  

Eugenio Peracchi, Riva Destra Salsomaggiore Terme