Campi nomadi Correggio, Nanetti: “traffico rifiuti e roghi tossici come nella Terra dei Fuochi”

Nei “campi nomadi” di Correggio come se non bastassero discariche abusive e traffici di rifiuti inquinanti, l’ultimo scoperto dai Carabinieri con l’operazione “Esmeralda”, ora anche gli incendi? Rifiuti speciali e roghi tossici, dunque, o l’amministrazione PD s’impegna sulle problematica dei “nomadi”, come fa con gli altri cittadini, o dobbiamo rischiare una “Terra dei fuochi” emiliana?
Sono accorsi i Vigili del Fuoco per domare il rogo, lunedì di fronte al campo “nomadi” in via Sinistra Tresinaro e, anche Polizia locale per bloccare le strade invase dal fumo. E, oltretutto, hanno scoperto nuovi cumuli di rifiuti.
Bisogna stroncare altri episodi di degrado e pericolo, subito. Conseguentemente s’indaga per capire se l’incendio sia accidentale o doloso, magari proprio per sbarazzarsi, irresponsabilmente, da rottami ammucchiati e già segnalati dai cittadini, da anni. 
Quindi la videosorveglianza che, stando al comune ora è stata finalmente posizionata (quella telecamera promessa dal sindaco a novembre 2018), ha ripreso qualcosa o no? 
Di certo per la videosorveglianza, anche notturna è indispensabile adeguare la pubblica illuminazione.Pertanto speriamo che per 4 lampioni, l’amministrazione PD non ci metta quasi 3 anni, come per quella telecamera. 

Andrea Nanetti
presidente circolo F.lli d’ITALIA Correggio

Andrea Nanetti

Campo nomadi Budrio, Nanetti: “operazione Carabinieri smaschera incapacità Pd”

Con l’operazione “Esmeralda” Carabinieri e magistratura hanno smascherato il lucroso traffico di materiali ferrosi inquinanti (e cancerogeni), dal campo “nomadi” in via Fossa Ronchi a Budrio. Da cui risultano transitate, nel solo 2018, ben 1800 tonnellate. Oltretutto già nel 2016, in quel campo, l’allora Corpo Forestale scoprì un traffico simile. 
Il campo di via Fossa Ronchi, uno dei 4 a Correggio, come quello in via Sinistra Tresinaro, in cui i cittadini segnalano (e fotografano) da anni, un degrado recidivo, con discariche abusive a cielo aperto. Mentre i cittadini diligenti nella raccolta differenziata, pagano le tasse sui rifiuti. 
Nel novembre 2019 a una petizione indetta da me e Davide Menozzi, contro quell’abusivismo impunito, il sindaco Malavasi, dichiarò (foto sotto) “È stata posizionata una telecamera di controllo”.
Invece quella telecamera non c’è.

Andrea Nanetti

Ricordo che davanti al municipio organizzai una manifestazione apartitica, il 20 giugno 2015, per chiedere all’amministrazione PD, verso i “nomadi stabili” uguaglianza di diritti e doveri come agli altri residenti. Scesero in piazza ben un centinaio di Correggesi. 
Ora un illecito pericoloso pure sanitariamente, in un territorio già inquinato e, con residenti preoccupati per l’impatto ambientale della mega centrale biogas in costruzione a Gavassa, infilata al confine comunale tra Reggio, San Martino e Correggio.
L’ennesimo abuso a Budrio, riconferma anche l’incapacità dell’amministrazione verso i cosiddetti nomadi, in verità stabiliti a Correggio da cinquant’anni e notoriamente coccolati dal PD con regalini e favoritismi. Conseguentemente a discapito degli altri cittadini (contribuenti).Ed ecco i loro risultati. 
Come ricordato da Legambiente, dato il rischio d’impunità per la prescrizione dei reati, speriamo che la giustizia agisca puntualmente. Quindi non come l’amministrazione PD.
Andrea Nanetti Presidente Circolo F.LLI D’ITALIA Correggio

Nasce il circolo FDI di Correggio, Nanetti è il presidente

Si è costituito il circolo territoriale FdI di Correggio, nella riunione costitutiva insieme ai neo iscritti, erano partecipi il vice coordinatore regionale Alberto Bizzocchi, l’onorevole Gianluca Vinci e il nuovo coordinatore provinciale, nominato da Giorgia Meloni: Alessandro Aragona. Lì ringrazio per il sostegno. 
Il periodo storico è assolutamente delicato a causa della pandemia, da alcuni incessantemente strumentalizzata, la politica è sempre più lontana dalle esigenze reali di cittadini e imprese italiane.FdI è ogni giorno di più, l’unico partito che si distingue per coerenza con proposte concrete, puntualmente respinte dal “governone” e spesso oscurate dai media, per citare solo 2 esempi: le mozioni parlamentari per abolire subito il coprifuoco e l’opposizione all’altrettanto incostituzionale lasciapassare, detto “green pass”. 
Un circolo FdI nel bel mezzo dell’Emilia Rossa, dominata da 76 anni di presunta Sinistra, sancisce un passo audace per coordinare l’attivismo politico opposto al pensiero unico.Potrà iscriversi ogni cittadino dotato di buona volontà che condivide i nostri valori a difesa della patria e della libertà. 
Ho attraversato l’esperienza amministrativa da consigliere comunale e varie stagioni politiche sempre dalla stessa parte, quella dei cittadini contrari al PD e mai, come ora, in questa crisi economica e sociale, sento doveroso dare risposte a persone e attività. 
Così Andrea Nanetti, neo Presidente Circolo FdI Correggio.

andrea Nanetti

“Con la costituzione del circolo di Correggio, di cui Andrea Nanetti è Presidente, continua il radicamento sul territorio di Fratelli D’Italia, a testimonianza del crescente entusiasmo e dell’apprezzamento che la linea politica di Giorgia Meloni, libera, coraggiosa e responsabile, hanno sulla cittadinanza desiderosa di cambiamento e linee programmatiche serie.
Continueremo a incontrare cittadini che intendono partecipare attivamente alla vita del movimento, con l’obiettivo di essere in ogni Comune della provincia, dove sono già programmate aperture di altri circoli”. Così Alessandro Aragona Coordinatore provinciale.

Alessandro Aragona

Una bella squadra che ogni giorno aumenta per numero e qualità, F.lli d’Italia oggi rappresenta anche nella nostra provincia, l’unica alternativa alla Sinistra, senza nessuno sconto”.
Così l’Onorevole Gianluca Vinci.

Un segretario generale per due (comuni)

Rubertelli: “I comuni di Reggio e Correggio decidono di dividersi una figura strategica della macchina comunale. Scelta azzardata.”

Il Comune di Reggio Emilia a breve “dividerà” il proprio segretario generale col Comune di Correggio. La novità è contenuta nella convenzione che approderà lunedì in Consiglio comunale. Il dottor Stefano Gandellini, arrivato in Municipio nel 2020, si dividerà tra Reggio Emilia (per l’80 per cento della prestazione lavorativa) e (20% ) Correggio.

Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica)

Una scelta a nostro modo di vedere incomprensibile, se non irresponsabile. Basti pensare al ruolo del segretario comunale in materia di predisposizione di atti, assistenza e consulenza giuridica e contrattuale, trasparenza e anticorruzione. Ruolo che dovrà essere svolto contemporaneamente per un comune capoluogo di Provincia e un comune capodistretto. C’è di più. L’Amministrazione comunale di Reggio ha annunciato la partenza di un piano d’investimenti senza precedenti che comporterà ulteriori 40 milioni di nuovo debito per i reggiani. Parliamo di nuovi cantieri, di corposi investimenti su cui si dovrà vigilare bene per evitare fenomeni corruttivi. La domanda è una: è il caso di “ridimensionare” proprio ora la presenza del segretario generale, figura strategica nella macchina comunale in ottica di controllo e garanzia?

In occasione della discussione sul Bilancio (bocciato da un sindaco revisore per mancata trasparenza sui fondi rischi potenziali), come Alleanza civica abbiamo, ancora una volta, denunciato la mancata chiarezza su Stu Reggiane e su tantissimi altri atti su cui la giunta non risponde. La figura del segretario generale va semmai potenziata, non ridotta.

Vale la pena ricordare che, in sette anni di mandato, il sindaco Luca Vecchi si è avvalso di tre segretari generali e quasi un anno di posto vacante. Andrea Orlando è stato segretario generale dal giugno 2013 al dicembre 2014, sono seguiti 4 mesi di posto vacante. E’ stata poi la volta di Rosa Iovinella da maggio 2015 ad agosto 2016 con i successivi 4 mesi di posto vacante e, dopo di lei, di Roberto Carbonara da gennaio 2017 a novembre 2019. Nel gennaio 2020 l’arrivo di Stefano Gandellini. Un turn over preoccupante.

Se l’obiettivo è spingere ancora più alla deriva una macchina comunale lasciata allo sbando e nelle mani di pochi oligarchi, questa sembra politicamente la strada giusta, così come se si intende invece depotenziare una figura tecnica di garanzia proprio nel momento in cui l’Amministrazione è nel pieno vortice di una preoccupante inchiesta giudiziaria.

Se invece l’obiettivo politico del Sindaco è un taglio di spesa (?!) allora farebbe meglio a dimezzare la Giunta dei cui componenti si fatica spesso a ricordare anche solo il nome non solo l’operato.

Cinzia Rubertelli, Capogruppo Consigliare Alleanza Civica