Spaccio in via Alai, continua la “filiera della droga” in zona stazione

#SOSreggiopress: le segnalazioni dei cittadini al nostro blog

Ennesima segnalazione di spaccio in via Alai, nel quartiere stazione, a fianco di via Eritrea. A renderlo noto a ReggioPress, un cittadino reggiano intento a trovare un parente. Nei portici della zona vi è costante bivacco da parte di cittadini stranieri, e così pure in tutto il quartiere, che assieme a Piazzale Europa e alla zona antistante le ex Reggiane è la più frequente per segnalazioni di cessioni di sostanze stupefacenti e illeciti. In questa settimana al blog ReggioPress sono pervenute diverse indicazioni di come la situazione ormai sia invivibile a causa di un rapido scivolamento nel degrado più completo.

Istituzione Scuole e Nidi, Rubertelli: “Bilancio in avanzo, subito giù le rette”

Il Bilancio 2020 dell’Istituzione scuole e Nidi dell’Infanzia chiude con un avanzo di oltre un 1 milione di euro e un risultato economico positivo di oltre 3 ml di euro eppure le rette non conoscono quel taglio drastico che, visti i numeri, ci si aspetterebbe per andare incontro, specie ora, alle difficoltà di molte famiglie reggiane. 

Che cosa aspetta il Comune ad agire?

I contributi statali e regionali di oltre 5,3 ml, un trasferimento incrementato di oltre 20,8 milioni di euro dal Comune di Reggio e un contenimento dei costi generato dal Covid hanno determinato un utile che stride rispetto alle difficoltà generale della scuola e di tanti altri settori in crisi e che necessitano di risorse. Pensiamo solo ai bisogni emergenti della città soprattutto riguardo al capitolo anziani e giovani.  

A fronte di una città che invecchia e in cui il crollo delle nascite è già realtà, la posta di Bilancio a favore degli asili comunali è enorme. E lo è anche rispetto alle altre realtà sul territorio che assolvono con grande competenza e capacità al servizio. Basti pensare che su 4.154 bambini iscritti alla scuola dell’infanzia, oltre il 30% di loro frequenta scuole Fism, dei 20,8 ml di trasferimenti del Comune solo 1 ml di euro va alle scuole Fism. Una realtà che ha risentito duramente dell’emergenza sanitaria e che ha lanciato una petizione proprio per chiedere a Governo, Parlamento, regioni, enti locali un piano di investimenti strutturale.

Come Alleanza Civica abbiamo già chiesto in passato di aprire una riflessione sul tema degli asili, chiedendo al Comune di redigere ogni anno un prospetto economico-finanziario consolidato dei tre enti partecipati che si occupano dei servizi educativi 0-6 anni (Istituzione, Reggio Children srl e Fondazione Reggio Children) con l’evidenza di tutte le operazioni cosiddette “infragruppo”, oltre che fare un raffronto con altre città.  Questo a beneficio della trasparenza sui numeri che interessano i tre enti partecipati dal Comune al fine di avere un quadro chiaro delle risorse investite e per una miglior definizione delle scelte future.


Cinzia Rubertelli, capogruppo Alleanza Civica

Cinzia Rubertelli

#nobiogas: un successo il crowdfunding per sostenere l’appello al Consiglio di Stato

OLTRE 3MILA EURO GIÀ RACCOLTI

Fa più rumore un albero che cade di un intera foresta che cresce. Il 30 Aprile è partita sulla piattaforma ideaginger.it  la prima campagna di crowdfunding del Coordinamento Comitati Ambiente e Salute, per sostenere parte delle spese legali connesse all’Appello al Consiglio di Stato (data dell’udienza ancora non fissata) contro lo scempio di Gavassa, con l’obiettivo di raccogliere 7.000 euro e dopo 10 giorni ha già raggiunto quasi metà dell’obiettivo, arrivando oltre i 3.000 euro. La campagna di raccolta fondi online è raggiungibile a questo indirizzo https://www.ideaginger.it/progetti/questa-megacentrale-e-una-ca-ta-pazzesca.html e nei prossimi sabati pomeriggi fino al termine della campagna fissato per il 9 Giugno il Coordinamento terrà in giro per Reggio, frazioni e comuni limitrofi dei punti informativi dove, in sicurezza e distanziati, poter incontrare e rispondere a domande, chiarimenti e fare due chiacchiere sia sul Forsu sia su tutto quello che sta accadendo nell’area di Gavassa, oltre a poter donare anche “a mano” per il crowdfunding. il Coordinamento non vede l’ora di poter tornare a rivedere tutte e tutti quanti, anche per ringraziare di persona del grande attestato di stima che in pochi giorni i numeri del crowdfunding stanno meravigliosamente dimostrando.

Link: https://www.ideaginger.it/progetti/questa-megacentrale-e-una-ca-ta-pazzesca.html

Protesta del Comitato #nobiogas

Rubertelli (Alleanza Civica): “Ancora troppe le persone non rintracciabili in città”

Cinzia Rubertelli

Persone irreperibili in accertamento a Reggio Emilia città sono 1.530. Cancellazioni effettuate dal Comune di Reggio Emilia dal 2016 a oggi oltre 6mila: 2016 – 1.475; 2017 – 1.261; 2018 – 1.485; 2019 – 1.014; 2020 – 898. Questi i preoccupanti risultati di un accesso agli atti di Alleanza Civica.
l problema dell’inefficacia delle espulsioni è un problema nazionale, ma il fatto che un clandestino pluripregiudicato ed espulso possa tranquillamente vivere nella nostra città con tanto di nome sul campanello e sulla cassetta postale deve farci pensare.
Sono qualche migliaio gli irreperibili di Reggio, ogni anno il comune li cancella, ma oltre a cancellarli cosa fa?
I dati degli affittuari e dei proprietari sono disponibili agli addetti, perché non vengono effettuati controlli puntuali negli appartamenti?
Perché si è riusciti ad organizzare una rete di controlli anche troppo efficiente per il Covid e consentivano che i clandestini restano per anni in giro per la citta?
Perché non si applicano le leggi che prevedono la requisizione degli appartamenti a chi affitta a clandestini?
In quei condomini vivono 60 famiglie, almeno 150 persone, cosa sarebbe successo se quel clandestino avesse preso il Covid?
Come al solito l’ideologia vince sulla legalità, e si diventa inflessibili per uno che prende il caffè al bar, dimenticando che in Italia non ci dovrebbe stare ma ci vive alla luce del sole.

Cinzia Rubertelli, capogruppo Alleanza Civica

Minori, parte la commissione inchiesta

Fiorini (Lega): “Vittoria di tutti i bambini e famiglie”

ROMA – “Finalmente al via la commissione parlamentare d’inchiesta sugli affidi illeciti e le case famiglia. Una vittoria per i tanti bimbi e le tante famiglie che in questi mesi ci hanno chiesto aiuto in Parlamento dopo i gravissimi fatti di Bibbiano. Grande soddisfazione per questo risultato ottenuto grazie alla costante tenacia della Lega. Ringrazio il nostro capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, primo firmatario della proposta di legge istitutiva della commissione. Ora subito al lavoro. Non possiamo permettere che altri bambini subiscano il traumatico distacco dalla loro famiglia senza effettive ragioni. Vogliamo far chiarezza sui molti casi ancora in sospeso, analizzare procedure, metodi di intervento e proporre, infine, opportune riforme del sistema per colmare il vuoto normativo. Sul sistema degli affidi e delle case famiglia purtroppo regna un’opacità assolutamente inaccettabile”. Lo ha affermato la deputata della Lega Benedetta Fiorini
“I bambini – ha aggiunto – sono il bene più prezioso che abbiamo e dobbiamo tutelarli in ogni modo”.

Benedetta Fiorini

La Lega passeggia nelle zone “battute” dal maniaco sessuale. I consiglieri: “Situazione critica e preoccupante”

“Dopo l’ennesima aggressione del maniaco che sta terrorizzando la città, abbiamo deciso come consiglieri comunali di fare una passeggiata al Parco delle Caprette, nelle zone dove il maniaco ha violentato le sue vittime.
Quella di due giorni fa è la quarta aggressione in sole poche settimane, ora la situazione è diventata davvero molto critica e preoccupante.
Le donne e le ragazze della nostra città devono sentirsi libere di poter tornare a passeggiare alle Caprette al più presto, senza il timore di poter subire una violenza sessuale ad opera del maniaco.
Come gruppo Lega ci teniamo a ribadire massima fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della polizia locale, e auspichiamo che si possa procedere al più presto alla cattura del maniaco sessuale, restituendo alla nostra città quella libertà che ora manca e quella sicurezza di poter passeggiare nei nostri parchi senza timori e paure di alcun tipo”.

Gruppo Consigliare Lega Reggio Emilia

I consiglieri Melato, Rinaldi, Varchetta e Sacchi

Primo maggio, CONFCOMMERCIO: «Celebriamo il lavoro aiutando le imprese a mantenerlo»

Sulla possibilità concessa dal Comune di Reggio Emilia a parrucchieri, estetisti e tatuatori di tenere aperto il Primo Maggio accogliamo la contrarietà delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, peraltro espressa anche in sede di confronto dal Segretario Provinciale Filcams Luca Chierici.

Riteniamo però doveroso ribadire che pur comprendendo la posizione del Sindacato, in un contesto pesantemente indebolito dalla pandemia come quello di quest’anno, dare la possibilità di lavorare a categorie fortemente penalizzate da protocolli e chiusure che per altro sono tra le categorie che maggiormente occupano giovani e donne, sia il miglior modo di celebrare il lavoro e l’occupazione.

La tenuta occupazionale sarà purtroppo tra le sfide del prossimo futuro e credo che nell’affrontarla così come avvenuto in questo caso dovremo trovare sempre di più mediazioni che siano pragmatiche oltre che coerenti coi valori che condividiamo, per il bene delle imprese e dei lavoratori.

Rinaldi (Lega): “Il Sindaco Vecchi ama l’effetto sorpresa e preferisce non sapere il reato per il quale è indagato”

“Se un qualunque cittadino scopre di essere indagato in un procedimento penale, la prima cosa che logicamente vorrebbe conoscere è il reato sul quale la Procura sta indagando nei suoi confronti.Il nostro Sindaco è invece alquanto alternativo, ama l’effetto sorpresa e preferisce non conoscere il reato che gli viene contestato dalla Procura e sul quale vi è un indagine in corso.Una scelta incomprensibile ed assurda, che ha portato alla bocciatura della mozione lega di cui sono primo firmatario per impegnare il primo cittadino a depositare un istanza in Procura a norma dell’art. 335 c.p.p. con la quale si chiede di sapere il reato sul quale si sta indagando nei suoi confronti.Sono stato tacciato di squallido giustizialismo, quando in realtà il mio impegno chiedeva di esercitare una facoltà prevista dalle legge nei confronti dell’indagato.Un vero e proprio atto che permette il pieno esercizio delle garanzie difensive dell’indagato, ponendolo nella condizione di sviluppare meglio la propria strategia difensiva.A questo punto alcune domande sorgono spontanee :per quale motivo il Sindaco rifiuta di esercitare una sua facoltà prevista dalla legge che gli permetterebbe di conoscere il reato su cui è indagato?Ha forse paura che la cittadinanza sappia pubblicamente il reato o i reati su cui sta indagando la Procura?Domande a cui non avremo risposta, dal momento che in consiglio comunale il Sindaco ha preferito parlare di tutt’altro, evitando di rispondere alle domande che gli avevo formulato e non addentrandosi minimamente nel merito della mozione.Per quanto mi riguarda vale sempre il principio “male non fare paura non avere”, il diniego ad un impegno del genere è assolutamente inspiegabile ed incomprensibile, e dovrebbe far riflettere soprattutto in considerazione degli obblighi di trasparenza istituzionale in capo al Sindaco.I cittadini reggiani che hanno permesso allo stesso Luca Vecchi la rielezione a Maggio 2019 hanno il diritto di sapere per quale reato è indagato il primo cittadino.Rifiutarsi di compiere un atto di assoluta trasparenza istituzionale che va in primo luogo a favore dello stesso Sindaco quale indagato e che permetterebbe di conoscere il reato contestato fa certamente riflettere…

Alessandro Rinaldi, consigliere comunale Lega Reggio Emilia

Alessandro Rinaldi

Albertini (Comitato Difendi il Centro storico): “Il misterioso restyling di Piazza S. Prospero”

Nella Reggio Emilia del partito democratico interventi urbanistici pesanti sul tessuto esistente hanno sconvolto equilibri consolidati tra il patrimonio architettonico più antico e gli edificati novecenteschi; quel piano per la Città Storica anni ‘96-’99 dell’architetto Maria Cristina Costa, confluito nel piano regolatore comunale, che aveva individuato precise aree con edifici incongrui da riqualificare è scomparso dalla bussola delle ultime Giunte, animate da una visione per la Città Storica che si stenta a definire in termini concettuali e stilistici, e per la quale l’abuso sapiente della propaganda lavora incessante a copertura del vuoto culturale e progettuale.

Basti pensare a Piazza della Vittoria, ai Chiostri di San Pietro, a Piazza Gioberti, a Piazza Roversi, già piazza del Cristo, ai progetti di ristrutturazione di Porta Castello e Viale Umberto I e di ‘restauro’ della Reggia di Rivalta e del pertinenziale Giardino Storico. Trattasi di decisioni calate dall’alto senza approfondimenti rigorosi da un punto di vista della storia, della tradizione dei materiali e dei costumi di aggregazione sociale, che paiono più determinate dal desiderio di spesa, o meglio sperpero, di risorse proprie e/o finanziamenti pubblici.

Così nel caso del Cantiere Estense, il progetto turistico culturale promosso dal Ministero per Beni e Attività Culturali e Turismo per riportare a nuovo splendore edifici e luoghi legati alla Famiglia d’Este, che con riferimento alla antica Reggia e pertinenze appare interpretato senza rigore scientifico né con riqualificazione dei servizi pubblici offerti: invece di un nuovo polo museale dedicato avremo una caffetteria e un giardino pubblico attrezzato!

La “Deputazione di storia patria per le antiche province modenesi” ha scritto una lettera durissima al Ministero competente, alla Soprintendenza e all’Istituto Centrale per il Risorgimento contro il cantiere che ha interessato l’obelisco di piazza Gioberti e, più recentemente, in ordine all’intervento sul Viale Umberto I, ove ha contestato ancora la carenza di istruttoria storica e un intervento di trasformazione con ‘mano libera ai progettisti’ esprimendo preoccupazione sul restauro degli obelischi e delle due fontane.

Altre critiche si sono levate in consonanza. Il prof. Cadoppi co-autore di una pregevole pubblicazione proprio sui documenti storici della Reggia di Rivalta e promotore di due articolate presentazioni-dibattito nel 2019 dei progetti di recupero del Giardino Storico e dell’edificio Ala sud della Reggia, ha di recente sottolineato il percorso tribolato di revisione del progetto di recupero del Giardino, che dalla prima proposta (surreale eppur vittoriosa del bando!) è addivenuto -non senza faticosi successivi rilievi esterni – a una versione più rispettosa, ma comunque non ottimale del recupero filologico previsto nelle linee guida della Carta di Firenze del 1981 o Carta dei Giardini Storici.

Nè deve trascurarsi che anche la previsione di una balaustra nel progetto di restauro (o ristrutturazione?) dell’edificio Ala sud della Reggia, laddove non è mai stata, appare una trasformazione troppo ‘libera’ di un manufatto che per quanto rimaneggiato nei secoli dovrebbe conservare un aspetto ‘antico’, e pertanto o vien consolidato così come si presenta oggi, o lo si recupera come si presentava in origine: non è data questa terza via di compromesso che appare un ‘falso storico’.

In tale scenario desta preoccupazione il riserbo sul restyling di Piazza San Prospero di cui si parla dall’estate 2017, ma di cui non si è visto progetto, che sarebbe al vaglio della Soprintendenza, dove speriamo incontri l’opposizione  e la fermezza dovute: la Piazza dei Leoni costituisce il cuore pulsante dell’esagono e un intervento di manutenzione straordinaria da 750.000,00 euro difficilmente si concreterà nel mero riordino della pavimentazione esistente.

Preliminarmente ai lavori di intervento tecnico sulle tubature in essere e al rifacimento delle pavimentazioni la Soprintendenza archeologica ha richiesto l’esito di trincee archeologiche per verificare quanto custodito dal sottosuolo in prossimità del livello romano, e qualcuno sussurra che lo scavo oggi rapidamente ricoperto di terra e asfalto nasconda il ritrovamento di un mosaico di epoca romana; poiché le archeologhe presenti sul cantiere hanno vietato documentazione fotografica dello scavo, anche a chi scrive, c’è da presumere che la notizia sia fondata. Ora, se è così, ci si chiede, i lavori in programma verranno realizzati comunque!?! Negli altri interventi sulle piazze hanno gettato 20-25 cm di calcestruzzo come fondo, arrivando -luserna compresa- a un massetto di cemento di 40 cm; come verranno garantite la documentazione, la conoscenza, la fruizione pubblica futura e la conservazione di reperti archeologici così importanti, che alcuni storici avrebbero attribuito a una antica villa romana? Siamo in tanti cittadini appassionati custodi dei tesori dell’arte, della cultura, del patrimonio storico artistico architettonico e archeologico locale: vogliamo chiarezza immediata sulle intenzioni della Giunta e su questo ritrovamento, non permetteremo anche la cementificazione di Piazza San Prospero.

Così l’avv. Isabella Albertini, vice coordinatore provinciale di Forza Italia e fondatore del comitato Difendi il Centro Storico.

Isabella Albertini