Fiere, Fiorini (Lega): “Bene Giorgetti, riaperture a inizio luglio”

ROMA – “Riaprire le Fiere a partire da inizio luglio. Soddisfazione per la linea fornita dal ministro Giorgetti oggi in audizione alla Camera. La Lega segue questo tema sin dall’inizio della pandemia anche insieme al Ministro Garavaglia. Questo settore, oltre ad essere uno dei più colpiti, è un comparto strategico per la ripresa economica di tutto il Paese. Individuati i tempi di ripartenza, ora occorre concentrarsi sulla strategia per arrivare pronti alla effettiva riapertura. Fondamentale sarà non fornire vantaggi ai nostri competitor. Bene anche per quanto riguarda la volontà espressa sul tema del “de minimis” come la Germania, che ha potuto coprire le perdite per le Fiere al 100%. Le fiere sono il principale driver del Made in Italy nel mondo. Ogni anno genera affari per 60 miliardi di euro facendo passare circa il 50% dell’export, per oltre il 75% per cento di piccole e medie imprese”. 
Lo dichiara la deputata della Lega Benedetta Fiorini, segretario della commissione Attività produttive, a margine dell’audizione del ministro Giorgetti sulle linee programmatiche del Mise.

Benedetta Fiorini

Pubblici esercizi, FIPE-Confcommercio scende in piazza: «Vogliamo una data certa per le riaperture: questo è il nostro ristoro»

Ci sarà anche il presidente provinciale FIPE, la Federazione italiana Pubblici esercizi di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Fabio Zambelli a Roma domani, martedì 13 aprile, all’Assemblea nazionale FIPE organizzata in piazza per dare coralmente volto e voce all’esasperazione di imprenditori in grandi difficoltà, con la richiesta al Governo e alla Politica in generale di un impegno preciso sulla ripartenza e di un piano per farlo in sicurezza.

«E’ indispensabile – spiega Fabio Zambelli – dare un segnale forte e pubblico di preoccupazione e insoddisfazione sulle modalità con le quali il Governo sta gestendo la crisi sanitaria. Incertezza e mancanza di prospettive fanno male quasi più delle chiusure. La situazione è complessa, ma senza prospettive certe e credibili si finisce nel caos».

«Sarà una forma di protesta ordinata e costruttiva – sottolinea Fabio Zambelli – coerente con lo stile di una Federazione che ha sempre cercato un confronto con le istituzioni, rifuggendo populismi, polemiche e strumentalizzazioni e che oggi vuole dare un altro segnale forte. Ormai è più di un anno che il nostro settore è in serie difficoltà con qualche parentesi di apertura che però non può bastare né a noi né ai nostri dipendenti. Abbiamo bisogno di una data certa per riaprire: questo è il nostro ristoro».

Barcaiuolo (FDI): “Consentire da subito servizio all’aperto di bar e ristoranti”

Michele Barcaiuolo, consigliere FDI in Regione

EMILIA-ROMAGNA – “Uno studio condotto dall’ Health Protection Surveillance Center di Dublino relativo ai casi di Covid19 nella Repubblica di Irlanda, dimostra come incontrarsi all’aria aperta, con le dovute precauzioni, sia molto più sicuro che farlo nei luoghi chiusi”.

A dichiararlo è Michele Barcaiuolo, consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna. “Lo studio sancisce che i contagi avvenuti all’aria aperta siano solamente lo 0,1% dei casi, cifre quasi irrilevanti. Il numero assolutamente basso di casi derivanti dalla trasmissione all’aperto trova conferma in diversi studi internazionali, dalla Cina all’America, a Canterbury”.

“Dati da mettere a sistema con lo studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr e di Arpa Lombardia, pubblicato sulla rivista “Environmental Research”, secondo il quale le possibilità di contagiarsi di Covid-19 all’aperto sono infinitesimamente basse anche se si vive in aree urbane caratterizzate da una massiccia presenza nell’aria di particolato, come purtroppo è l’area della Pianura Padana”.

Alla luce di queste importanti evidenze scientifiche le misure anti-coronavirus potrebbero quindi essere mitigate le attività all’aperto senza correre rischi, pur nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale.

“Bar e ristoranti, tra le categorie maggiormente colpite dalle scelte governative sulla gestione della pandemia, da più di due mesi nella nostra regione non possono operare se non con take away e delivery, i quali spesso non bastano neppure a coprire le spese.

Con una risoluzione presentata oggi all’Assemblea ho chiesto alla Giunta di farsi portavoce presso il Governo, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, della possibilità di riaprire da subito quei bar e ristoranti che possano garantire il servizio esterno all’aperto, in dehors e verande, nel rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento”.

“Con l’esonero dal pagamento della Tosap fino a fine giugno, ma che auspichiamo venga prorogato fino alla fine dell’anno, costituirebbe un’importante boccata di ossigeno per attività ormai allo stremo. La stagione calda è ormai alle porte: la Regione e il Governo compia un atto di coraggio, per di più supportato dalla scienza. Si possono salvare in questo modo aziende e posti di lavoro.”

Michele Barcaiuolo, consigliere e coordinatore FDI per la Regione E-R