Fratelli d’Italia, pienone al convegno “Due anni da Bibbiano”: dalla protesta alla proposta

Sabato 3 Luglio presso l’agriturismo “Il Bove” di Villa Sesso si è tenuto un importante convegno “2 anni da Bibbiano, dalla protesta alla proposta”. Dopo la presentazione del coordinatore provinciale Alessandro Aragona e del coordinatore regionale Michele Barcaiuolo, l’On. Maria Teresa Bellucci, responsabile nazionale del settore, ha presentato un accurato rendiconto dell’attività del Parlamento per le indagini sulle criticità che affliggono Servizi Sociali e Giustizia Minorile nel campo della protezione dei minori e le iniziative del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia in proposito. La Garante dell’infanzia dell’Abruzzo ha presentato il DdL da lei elaborato fatto proprio dalla sua Regione e sostenuto anche da altri garanti e da vari parlamentari per l’istruzione di un “Ispettorato Nazionale per le Funzioni Sociali” per portare trasparenza in un settore tanto delicato quanto opaco. Il Consigliere Regionale della Toscana Francesco Torselli ha illustrato lo scandalo Serinper nella Lunigiana, squallido episodio politico-clientelare dove madri e figli in struttura erano tenuti in locali inadeguati e sovrappopolati in condizioni penose al limite della sopravvivenza nonostante gli importanti stanziamenti pubblici che venivano intascati dalla cooperativa (subentrata a una nota Coop reggiana). Ha chiuso un lungo e interessante dibattito tra legali specializzati nel diritto di famiglia e deputati di Fratelli d’Italia sulla protezione delle famiglie vittime di abusi da parte dei servizi. Alberto Bizzocchi, vice coordinatore regionale, ha chiuso il convegno moderato da Roberta Rigon, responsabile regionale famiglia, e Giuliano Braglia del gruppo di lavoro sugli affidi. Nonostante il periodo e il gran caldo la partecipazione è stata notevole da parte di amministratori, legali e semplici cittadini. Hanno portato il saluto anche varie decine di bikers dell’associazione Voce Bikers estremamente attiva sull’argomento.

l’On. Bellucci assieme a Michele Barcaiuolo e Alessandro Aragona

Emerge un nuovo caso #bibbiano

BIBBIANO – Un nuovo caso riconducibile al sistema Bibbiano è emerso grazie al recente decreto della Corte d’Appello di Bologna, che ha ribaltato il precedente provvedimento di allontanamento emesso dal Tribunale per i minorenni dell’Emilia Romagna, il quale aveva accolto le relazioni dei Servizi sociali dell’unione Val d’Enza, tristemente noti per l’inchiesta “Angeli e demoni” e il conseguente processo sulle irregolarità degli affidi di minori. È il caso di una ragazzina, ora quattordicenne, e che all’età di tre anni era stata affidata agli zii paterni, con i quali è cresciuta fino a quando i Servizi sociali hanno accolto la richiesta avanzata dai genitori di riprenderla con sé. 

La bambina, seguita nel frattempo da Hansel  e Gretel è stata nuovamente allontanata da loro dopo tre anni, per presunti abusi sessuali da parte dei genitori (le accuse sono state, però, archiviate per mancanza di elementi probanti).Ma inspiegabilmente, invece di essere affidata nuovamente agli zii con cui era cresciuta, è andata a vivere presso una famiglia affidataria, la quale non si è dimostrata all’altezza del compito affidatole: la madre affidataria due anni fa aveva accompagnato la ragazzina a una seduta con la psicologa e l’ha lasciata lì, l’ha abbandonata asserendo di non volersi più occupare di lei. Il Tribunale comunque l’ha affidata nuovamente a questa famiglia, ma da allora gli zii hanno richiesto di riaverla con sé. «La Corte di Appello di Bologna ha accolto la richiesta» dichiara Miraglia, legale degli zii della ragazzina, «ribaltando totalmente la decisione emanata nel mese di novembre 2019 dal Tribunale per i minorenni dell’Emilia Romagna: la minore dovrà riavvicinarsi gradatamente agli zii paterni, al fine di tornare a vivere con loro, e le capacità della famiglia affidataria dovranno essere esaminate». Lo stesso tutore della ragazzina aveva ritenuto che il suo affidamento eterofamigliare non rispondesse a una buona prassi e che le modalità applicate fossero improprie, non avendo valutato il rapporto della bambina con la famiglia di origine. E la Corte d’Appello ha accolto la sua istanza. «Bibbiano non è un semplice “raffreddore”, come qualcuno ha avuto modo di dire» prosegue Miraglia, «bensì un vero sistema, che coinvolge molto più dei nove casi inseriti nell’inchiesta “Angeli e demoni”, come noi abbiamo sempre sostenuto, e sui quali è necessario far luce. Questa decisione smentisce totalmente il Tribunale per i Minorenni, alla faccia di chi, in nome e per conto del Tribunale stesso, ha affermato che tutti i casi giacenti fossero stati esaminati e non fossero emerse irregolarità».

Studio Legale Miraglia Associato

Svolta nel caso della mamma coraggio che aveva denunciato 9 assistenti sociali: aperte le indagini

Svolta nel caso della mamma coraggio che aveva denunciato i 9 assistenti sociali di Bologna: la Procura ha aperto le indagini sulla vicenda che chiama in causa il welfare della città. Gli assistenti sociali avevano affidato la figlia della donna all’ex condannato in via definitiva per violenze.
E’ di oggi la notizia, resa nota sui social tramite il comitato “Angeli e Demoni” che sostiene la madre in questione, e che si propone di fare luce sul sistema degli affidi. La donna è tutelata legalmente dallo Studio Miraglia, che ha rivelato come la giovane figlia abbia sofferto enormemente per il distacco dalla madre, rifugiandosi persino nelle sostanze stupefacenti.

Cassino, pubblicato il decreto delle sorelline strappate alla zia

riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera dello studio Miraglia.

CASSINO (FROSINONE) – Un atto gravissimo è stato commesso dal sindaco di Cassino, Enzo Salera: per giustificare il suo operato e per “chiamarsi fuori” dal pasticcio commesso dai suoi Servizi sociali e sanato dal Tribunale per i minorenni di Roma, con una disposizione di due giorni fa, ebbene rilascia insieme a una dichiarazione anche il testo della sentenza del tribunale stesso, senza omettere i dati sensibili. Questo consente quindi a chiunque di risalire all’identità delle due sorelline di 8 e 11 anni, strappate un mese fa alla zia e rientrate finalmente a casa su disposizione, appunto, del tribunale.

«Oltre ad aver violato la privacy di queste due bambine e della loro zia» commenta l’avvocato Miraglia, «è stata violata anche la Carta di Treviso, che vieta di rendere note pubblicamente le generalità o i dati che possono far risalire all’identità dei minori coinvolti in situazioni che potrebbero comprometterne l’armonioso sviluppo psichico. Che danni rischia di causare tutto questo alle bambine, ora che tutti potranno essere a conoscenza della loro identità? Una volta di più questo sindaco dimostra di non essere adatto al ruolo che ricopre. Resto sbigottito, poiché in tanti anni mai avevo assistito ad un atto simile». Tra l’altro, per “lavarsi le mani” dall’intera vicenda, il sindaco afferma con convinzione di non essere più il tutore delle bambine dal 4 febbraio scorso, data in cui avrebbe trasferito la propria delega all’assistente sociale. «La tutela di un minore è un atto stabilito da un giudice» prosegue l’avvocato Miraglia, «pertanto deve essere solo e unicamente un magistrato a pronunciarsi sul trasferimento dell’incarico ad altra persona. Non è che uno possa alzarsi una mattina e decidere di passare il testimone a qualcun altro. A questo punto spero che tutte le forze politiche si attivino per rimuovere costui dal ruolo di primo cittadino: e non lo sto dicendo per fare della speculazione politica. Non lo ho mai fatto né mi interessa cominciare proprio ora. A muovermi è solo la preoccupazione per il benessere dei cento minori che il sindaco, per sua stessa ammissione, dice di avere in carico ai suoi Servizi sociali: se i bambini a Cassino vengono trattati come queste due sorelline, si salvi chi può».

Intanto lo studio legale Miraglia ha informato immediatamente il Tribunale per i Minorenni di Roma e la Procura minorile affinché trasmetta gli atti alla Procura della Repubblica: le violazioni commesse divulgando un provvedimento riferito a due minori senza omettere i dati personali sono di una gravità inaudita, soprattutto da parte di un ex tutore e sindaco.

Studio Miraglia Associato