Caso Saman, la Lega non molla: interrogazione delle consigliere ad Asbr/Unione Bassa Reggiana

Cristina Fantinati


Già il 22 gennaio 2021, dopo aver appreso dalla stampa della presa in carico dei servizi sociali di Novellara e dell’Unione Bassa Reggiana di una ragazza minorenne vittima di costrizione e induzione al matrimonio, il Gruppo Consiliare Centrodestra di Novellara si è attivato immediatamente presentando una mozione in Consiglio Comunale per impegnare il Sindaco a mettere in atto azioni di sensibilizzazione e di contrasto alla pratica dei matrimoni combinati.
Dopo aver appreso dalla stampa del tragico epilogo della vicenda di Saman Abbas, Cristina Fantinati, Nadia Lanfredi e Carmen De Vito, Consiglieri “Lega” dell’Unione Bassa Reggiana, hanno depositato un’interrogazione per verificare la corretta gestione da parte dei servizi sociali e per richiedere il fascicolo completo di Saman.
I servizi sociali hanno predisposto un progetto personalizzato per Saman in accordo con il servizio minori gestito da ASBR-Unione Bassa Reggiana?
Corrisponde al vero che Saman sia stata messa in protezione presso una casa-famiglia e successivamente presso una comunità della provincia di Bologna? La comunità risulta essere nell’elenco dei centri per minori convenzionate con Unione Bassa Reggiana/ASBR?
Come mai soltanto pochi giorni fa è uscita la notizia della scomparsa di Saman insieme alla pubblicazione della foto della ragazza, quando si apprende che i Carabinieri ne avevano constatato la scomparsa già dal 5 Maggio? Non sarebbe stato utile diffondere la notizia e la fotografia già da subito, nel caso qualcuno l’avesse vista o avesse avuto informazioni utili al suo ritrovamento? Chi ha deciso di tenere segrete tali notizie e perchè?
Corrisponde al vero che l’11 Aprile 2021 Saman lasciava la comunità di accoglienza? I servizi sociali comunali e i servizi ai minori di ASBR/Unione Bassa Reggiana hanno adeguatamente informato la ragazza dei rischi che poteva correre rientrando in famiglia?
Quale tipo di percorso è stato predisposto e ha seguito questa ragazza? Era in grado di comprendere rischi che correva tornando a casa? Come mai le è stato permesso di tenere un cellulare correndo il rischio di tenere contatti e quindi di essere localizzata e non adeguatamente protetta? Come l’hanno protetta, tutelata, aiutata e difesa da tutti questi rischi?
Quale progetto era stato previsto per Saman una volta uscita dalla Comunità? I servizi sociali e i servizi ai minori hanno tenuto con lei contatti quotidiani per verificare se il ritorno in famiglia fosse stato problematico? Sono state effettuate le verifiche di persona presso la sua abitazione in Novellara, per capire se la situazione si fosse normalizzata oppure fino al momento dell’arrivo dei Carabinieri, ben 25 giorni dopo, nessuno aveva avuto contatti con lei?
Come mai i Carabinieri il 5 Maggio 2021, previo concerto con i servizi sociali, si sono recati presso l’abitazione di Saman per collocarla presso un’altra comunità di accoglienza? Come mai Saman era tornata a casa per poi tornare in un’altra comunità 25 giorni dopo? In che data e a chi la comunità che ospitava Saman ha segnalato la partenza di Saman per rientrare a casa? In che data sono stati avvisati Sindaco, servizi sociali e Carabinieri?
In riferimento al divieto del padre di frequentare le scuole superiori, i cui primi anni sono diventati obbligatori, c’è stata la segnalazione ai servizi sociali? Ci sono state altre segnalazioni da privati, scuola, forze dell’ordine, servizi sociali, ecc, riguardanti questa ragazza in data antecedente questa vicenda?
In riferimento al fenomeno di costrizione e induzione al matrimonio, si ritiene sia diffuso nella Bassa Reggiana? Quanti casi si sono verificati negli ultimi 10 anni?
Nei Comuni dell’Unione Bassa Reggiana sono presenti tante comunità di diverse provenienze e nazionalità: in riferimento ai progetti di integrazione messi in essere finora, quale efficacia si pensa possano aver avuto? Hanno concretamente contribuito al miglioramento dell’integrazione delle comunità presenti nella nostra Unione? Si è verificato se vengono rispettati i diritti fondamentali delle persone così come prevede la normativa italiana?
Si chiede al Presidente dell’Unione Bassa Reggiana e al Presidente della ASBR, l’azienda a cui gli 8 comuni hanno affidato la gestione dei servizi sociali ai minori, di rispondere a queste domande. Non appena avremo tutte queste risposte e notizie da chi aveva la responsabilità di tutelare Saman ne daremo informazione. Ci preme verificare se sia stato fatto tutto il possibile, perché si doveva tutelare Saman, metterla adeguatamente in guardia dai rischi che correva, suonare il campanello di casa sua tutti i giorni per verificare che il rientro in famiglia non fosse pericoloso per lei.
I servizi sociali, quelli dell’Unione Bassa Reggiana e della ASBR hanno dei protocolli da seguire, ma possono predisporre progetti personalizzati per prendere in carico e tutelare le vittime di violenza, persone fragili, giovani, ingenue, facilmente ingannabili: l’hanno fatto? Sono intervenuti dopo l’abbandono scolastico di Saman imposto dal padre? Hanno fatto tutto il possibile per Saman?


I Consiglieri dell’Unione Bassa Reggiana “LEGA”

Cristina Fantinati

Nadia Lanfredi

Carmen De Vito

Fratelli d’Italia: Riva Destra mette a confronto le esperienze di Roma e Trento con Colosimo e De Bertoldi


“Un confronto tra le esperienze di Fratelli d’Italia a Roma e a Trento, sulla necessità di rafforzare il partito, misurandosi con le prossime battaglie elettorali”.E’ questo il tema della videoconferenza che si terra’ oggi, alle ore 18.45, in collegamento dalla sede romana della comunità militante di Riva Destra (via Venezia, 27) e che sarà trasmessa in diretta sulla pagina facebook de ‘Linformazione.info’. Insieme alla consigliera regionale del Lazio Chiara Colosimo, Presidente della Commissione Trasparenza, e al senatore trentino Andrea De Bertoldi, Segretario della Commissione Finanze, si susseguiranno poi anche gli interventi di Pino Urbani, capogruppo di FdI al Comune di Trento, Lisa Comes, imprenditrice, i dirigenti di Fratelli d’Italia Marina Augello, Lorenzo Loiacono dell’Assemblea Nazionale, Enrico Kauffmann, coordinatore regionale del Lazio per i Rapporti con le Forze dell’Ordine, e Fabio Sabbatani Schiuma del Dipartimento nazionale Organizzazione. A moderare il dibattito il direttore de ‘Linformazione.info’ Francesco De Noia e Marco Micacchi di Riva Destra, a fare gli onori di casa.”E’ importante -dichiara Fabio Schiuma- riflettere su come il partito possa puntellare il grande consenso e la popolarità che ogni giorno guadagna la nostra leader Giorgia Meloni, rafforzando il suo radicamento sul territorio e il dialogo con le categorie produttive e sociali, sviluppando politiche di qualità e mantenendo i nostri punti di riferimento culturali”.

Ripartono i banchetti di Fratelli d’italia VEDI LE FOTO

Ripartono i banchetti di Fratelli d’italia Reggio Emilia con il neo coordinatore provinciale Alessandro Aragona.
Questa mattina in Piazza del Monte, nel centro città, i militanti si sono riuniti dando il via al nuovo ciclo di banchetti sul territorio provinciale.
Al fianco di Aragona, il coordinatore cittadino Marco Eboli, il responsabile alle politiche agricole Lorenzo Melioli, Anna Cigarini. Presente anche la responsabile regionale alle disabilità Patrizia Martini che è impegnata con il suo progetto per l’inclusione delle persone fragili e diversamente abili nello specifico dipartimento di Fratelli d’Italia.
Durante i banchetti sarà possibile firmare contro il Nutri-score per la difesa dei prodotti italiani.

Caso Saman scomparsa, la Lega: “Presenteremo atto presso il Ministero dell’Interno”

I LEGHISTI REGGIANI: “IMMOBILISMO VERGOGNOSO DEL COMUNE DI NOVELLARA CONTRO I MATRIMONI COMBINATI”

Reggio Emilia – “L’augurio di tutti è che Saman sia viva. Ringraziamo il Prefetto di Reggio Emilia, dottoressa Iolanda Rolli, per averci oggi ricevuto e aggiornato sulla situazione. Da mesi la Lega insiste per intensificare la sensibilizzazione contro i matrimoni forzati. Sono state presentate interrogazioni alla Giunta di Novellara ed è perfino stata approvata una nostra mozione all’unanimità, ma il Comune non ha mai mosso un dito in questa direzione. Una latitanza vergognosa rispetto ad un fenomeno gravissimo. Nelle prossime ore presenteremo un’interrogazione anche al Ministro dell’Interno. La libertà e la dignità di tutte le donne vanno rispettate sempre. Vivere in Italia significa godere di tutti i benefici che un Paese libero e democratico può offrire, ma ciò comporta anche il pieno rispetto delle nostre regole. Senza ‘se’ e senza ‘ma'”.

Lo dichiarano la deputata della Lega Benedetta Fiorini, il referente provinciale Lega di Reggio Emilia, Matteo Melato, e i consiglieri comunali Lega del Comune di Novellara Cristina Fantinati e Luca Dall’Aglio.

Caso Saman scomparsa, Fantinati (Lega): “I dubbi di questa vicenda”

Cristina Fantinati

Il 21 gennaio la stampa riportava che: “un uomo di 43 anni e la moglie di 46 residenti a Novellara, entrambi pakistani, sono stati denunciati dai carabinieri alla Procura di Reggio Emilia con l’accusa di concorso in costrizione o induzione al matrimonio della figlia minorenne, che di lì a poco avrebbe compiuto 18 anni, e che si sarebbe dovuta sposare con il cugino. Il biglietto aereo per raggiungere in Pakistan il cugino consorte era già stato acquistato dai genitori, ma la ragazza, ancora minorenne, si è ribellata e ha denunciato tutto ai Servizi sociali del Comune, che hanno poi segnalato la vicenda ai Carabinieri. La data del matrimonio era già stata fissata per il 22 dicembre e la giovane sarebbe dovuta partire il 17 Dicembre, soltanto pochi giorni dopo essere diventata maggiorenne. Ma lei, contraria alle nozze combinate, ha giocato d’anticipo avvisando a Novembre i Servizi sociali, che l’hanno allontanata d’urgenza dalla casa familiare e collocata in una struttura protetta”.

Il giorno successivo (22 Gennaio) il Gruppo Consiliare di Centrodestra di Novellara si è attivato immediatamente presentando una mozione in Consiglio per impegnare il Sindaco a mettere in atto azioni di sensibilizzazione e di contrasto alla pratica dei matrimoni combinati. Il caso di questa ragazza che ha avuto il coraggio di ribellarsi alla sua famiglia sembrava risolto, quando ahimè abbiamo appreso sempre dalla stampa della sua scomparsa.

Eravamo stati avvisati alcuni giorni fa da alcuni cittadini sulla presenza di diverse pattuglie di Carabinieri nelle campagne dell’area Nord di Novellara con cani e droni alla ricerca di una ragazza scomparsa, mentre dal Sindaco e dagli Assessori non ci è arrivata nessuna informazione.

Premettendo che ci auguriamo che la ragazza venga ritrovata sana e salva, leggendo i particolari di questa vicenda sui giornali, sorgono diversi dubbi.

Come mai soltanto ieri è uscita la notizia della scomparsa con pubblicazione della foto della ragazza, quando si apprende che i Carabinieri ne avevano constatato la scomparsa già i primi di Maggio? Non sarebbe stato utile diffondere la notizia e la fotografia già da subito,nel caso qualcuno l’avesse vista o avesse avuto informazioni utili al suo ritrovamento? E come mai la famiglia di questa ragazza non ha denunciato la sua scomparsa ed è partita in tutta fretta per il Pakistan senza avvisare nessuno?

Ma ciò che vorrei capire meglio riguarda il ruolo dei Servizi Sociali che l’hanno accolta in un centro per proteggerla, ma che la ragazza ha poi abbandonato al raggiungimento della maggiore età: i servizi sociali hanno adeguatamente informato la ragazza dei rischi che poteva correre? L’hanno protetta, tutelata, aiutata, difesa anche tenendo con lei i contatti quotidiani per capire se il ritorno in famiglia fosse stato difficile e problematico? Sono andati a verificare di persona che la situazione si fosse normalizzata oppure fino al momento dell’arrivo dei Carabinieri nessuno aveva avuto contatti con lei?  

Per tutti questi motivi, considerando anche che nessuno ha informato i Consiglieri Comunali di Centrodestra che si erano formalmente interessati alla vicenda, ho personalmente chiesto all’Onorevole Benedetta Fiorini di intervenire con urgenza in Parlamento per cercare di far luce su questa triste vicenda e per sollecitare le Istituzioni tutte affinchè si mettano in campo tutte le azioni utili al ritrovamento di Saman.

Cristina Fantinati                          

Capogruppo Centrodestra Novellara

Consigliere Provinciale “Lega”

Sanità. Tagliaferri (FDI): “Perché la Regione non è pronta a vaccinare i quarantenni?”

“Leggiamo sui giornali odierni che l’assessore Donini e la Regione Emilia-Romagna non sarebbero pronti a vaccinare i quarantenni contro il Coronavirus venendo meno alle indicazioni del Commissario Figliuolo. Dietro le parole dell’assessore si cela un doppio dubbio: o la Regione non è pronta a vaccinare o il Governo sta facendo promesse senza possibilità di mantenerle. In ogni caso la campagna vaccinale in Emilia-Romagna va a rilento, ci sono problemi su cui fare chiarezza. Serve capire chi, tra il Governo e la Regione, sta facendo chiacchiere sulla pelle dei cittadini”.

Lo afferma Giancarlo Tagliaferri consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

Lavoro, Stragliati (Lega): “Ridurre divario retributivo fra uomini e donne”

BOLOGNA – “Ridurre il divario delle retribuzioni orarie lorde esistenti oggi fra uomini e donne in Italia”. E’ quanto si propone di raggiungere l’emendamento presentato oggi da Valentina Stragliati, consigliere regionale della Lega, che ha snocciolato i numeri della disparità di genere oggi presente nel nostro Paese, “dove meno del 6% dei dirigenti è donna, dove dei 101 mila disoccupati – causa Covid – censiti a gennaio 2021 dall’Istat ben 99mila è rappresentato da donne”.

“Se da un lato i dati Ue evidenziano come il divario retributivo di genere medio in Italia sia del 5,5%, contro una media europea del 16,3% (Eurostat, 2015), dall’altro va evidenziato come le donne tendano a trascorrere più spesso periodi di tempo fuori dal mercato del lavoro (per gravidanza, maternità o assistenza a familiari in malattia) rispetto agli uomini, ed il reinserimento, soprattutto nel nostro Paese, presenti spesso forti difficoltà”.

“Serve un’attenta e approfondita riflessione su questo divario, reso ancor più urgente per le conseguenze economiche e sociali della pandemia” ha concluso Stragliati.

Nuovi ingressi in Lega a Reggio Emilia: tutte donne a entrare nel partito di Salvini

 “La Lega ha preso una decisione chiara: lavorare per il Paese, senza stare seduta in divano a criticare, invano, quello che fanno gli altri. Questa scelta fa bene all’Italia e ci premia anche in termini di consenso. Dopo Cristina Fantinati, consigliere provinciale, ed Elena Montanari, consigliere comunale a Montecchio, oggi anche l’imprenditrice nel settore dell’export, Isabella Bertani, prima dei non eletti nella lista di Forza Italia nel capoluogo reggiano, aderisce al progetto di Matteo Salvini – spiega il senatore Andrea Ostellari, commissario Lega Emilia – Salvini Premier – Altri seguiranno il suo percorso nei prossimi giorni”.

“Reggio Emilia ha bisogno di coraggio e voglia di fare –  prosegue Matteo Melato, referente provinciale Lega Reggio Emilia – Salvini Premier – Ringrazio Isabella, Cristiana ed Elena, a cui do il benvenuto, per aver scelto di impegnarsi insieme a noi e a Matteo Salvini. Qui c’è spazio per chi ha voglia di lavorare al servizio della comunità. L’ambizione di chi fa politica deve essere risolvere i problemi dei cittadini, non accontentarsi di essere ricandidato”.

Fantinati e Dall’Aglio: “Chi ha autorizzato questo maxi assembramento?”

LE FOTO MOSTRANO UN RAGGRUPPAMENTO DI PERSONE IN UNA TENSOSTRUTTURA PER I FESTEGGIAMENTI DI FINE RAMADAN

Stamattina tanti novellaresi ci hanno segnalato un maxi assembramento di persone ammassate all’interno della tensostruttura a fianco della scuola primaria di San Giovanni di Novellara, che risultava utilizzata internamente ed esternamente per una manifestazione relativa ai festeggiamenti di fine Ramadan che, visto il numero di automobili presenti nell’area circostante, si stima fosse partecipata da tantissime di persone. (alleghiamo le foto che ci hanno inviato i cittadini)

Tale tensostruttura risulta completamente chiusa, ad eccezione della porta di ingresso, configurandosi in questo modo come vero e proprio assembramento in ambiente “al chiuso”;  inoltre il fabbricato che ospita la scuola primaria “San Giovanni” si trova in stretta aderenza con la tensostruttura, tant’è che i genitori che accompagnano i figli a scuola, non hanno trovato un parcheggio libero.

Considerando che sono ancora in vigore le misure di prevenzione del contagio e di limitazione del rischio di diffusione del COVID-19, che  prevedono come capisaldi, tra gli altri, il mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro e un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti e l’utilizzo della mascherina, che le manifestazioni al chiuso non sono ancora liberamente consentite e anche quelle all’aperto sono soggette a forti limitazioni, che il rispetto della normativa anti-Covid è nota ormai a tutti ed è di primaria importanza la tutela della salute individuale e pubblica, per tutti questi  motivi il Gruppo Consiliare Insieme ha depositato un’interrogazione urgente per chiedere al Sindaco di riferire in Consiglio Comunale in merito a tale vicenda, per capire chi ha rilasciato le autorizzazioni, se siano stati previsti controlli delle forze dell’ordine, se siano state rispettate le limitazioni anti-Covid e di illustrare quali siano le strategie a tutela del rispetto delle normative e della salute dei cittadini. 

Abbiamo inoltre informato le forze dell’ordine e abbiamo richiesto copia degli atti con cui l’Amministrazione Comunale ha autorizzato tale manifestazione, comprese le concessioni dell’uso di tale tensostruttura, l’occupazione suolo pubblico, a quale ente o associazione siano state rilasciate le autorizzazioni, i protocolli e le prescrizioni previste, i controlli eventualmente effettuati.

Cristina Fantinati e Luca Dall’Aglio, consiglieri comunali

Cristina Fantinati
Luca Dall’Aglio

Sessione europea, Rancan (Lega): “Dalla Lega proposte concrete per imprese, agricoltura, ambiente e salute”

BOLOGNA – “Non possiamo e non vogliamo più assistere ancora a politiche europee che vessano le nostre aziende e soffocano le idee e l’ingegno del nostro territorio. Occorre un cambio di passo, che veda la Giunta regionale impegnata a perseguire il bene del territorio e dei cittadini emiliano-romagnoli, e per farlo occorre che l’Emilia-Romagna si ponga nei confronti delle istituzioni europee con un atteggiamento rinnovato, puntuale e concreto e non asservito. E’ con questo spirito che il gruppo regionale Lega Er ha presentato ben 25 emendamenti (di cui 17 sono stati approvati) alla Risoluzione sulla Sessione Europea. Si tratta di emenadamenti che guardano le cose nel merito, che puntano al benessere del territorio e non alle schermaglie ideologiche”. Lo ha detto il capogruppo della Lega Er, Matteo Rancan, intervenendo nell’assise dell’assemblea legislativa, dove ha illustrato gli emendamenti presentati dal Carroccio: “I fondi stanziati dal Pnrr e dal Next Generation Eu rappresentano un’occasione importante per il rilancio dell’Emilia-Romagna: è in quest’ottica propositiva che abbiamo elaborato e presentato proposte che guardano al rilancio economico, alle infrastrutture, alla moratoria sui debiti contratti dalle imprese a causa del Covid, alla tutela del mondo agricolo e delle produzioni vitivinicole, alla lotta alle discriminazioni, alla valorizzazione del ruolo della donna nel mondo del lavoro, al rilancio della medicina territoriale”.

“Tuttavia – ha concluso Rancan – la nostra buona volontà manifestata nelle proposte concrete che abbiamo avanzato richiede, di rimando, un maggiore e puntuale confronto con la Giunta, dalla quale pretendiamo di essere consultati sistematicamente su ogni singolo progetto che preveda l’utilizzo dei fondi comunitari”.