Saman, conferenza della Lega a Novellara con novità esclusive sul caso della giovane pakistana

Domani Giovedì 17 Giugno alle ore 11 presso la sala riunioni dell’Albergo Alexander in Via Cartoccio 1 a Novellara, si terrà la conferenza stampa dei Consiglieri Comunali e dei Consiglieri dell’Unione Bassa Reggiana con novità sulla vicenda di Saman.

Parteciperanno alla conferenza stampa:

Cristina Fantinati – Capogruppo Centrodestra Unione Bassa Reggiana

Luca Dall’Aglio – Consigliere Comunale Centrodestra Novellara

Ivo Germani – Consigliere Comunale Centrodestra Novellara

Matteo Melato – Segretario Provinciale Lega

Fratelli d’Italia, nomina a Catia Silva: sarà responsabile provinciale dipartimento vittime mafia

Catia Silva sarà la nuova responsabile provinciale dipartimento di Fratelli d’Italia per le vittime delle mafie.

A ufficializzare la nomina, il coordinatore provinciale FDI Alessandro Aragona, che spiega: “Grazie all’impegno antimafia per il suo territorio, Catia Silva ha raggiunto risultati importantissimi contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nella Bassa Reggiana. Per questo, Fratelli d’Italia è lieta di affidare a Catia questo importante ruolo come riconoscimento della sua fondamentale attività contro le mafie locali, che non si è fermata neppure dopo le minacce e le intimidazioni ricevute dai capoclan dell’ndrangheta”.


Fratelli d’Italia è in prima fila nella lotta alla malavita e alle pressioni che essa esercita – conclude Aragona – Ricordiamo che, in completa solitudine, Catia denunciò la presenza della mafia a Brescello ben prima del commissariamento. Oggi più che mai bisogna tenere aperti gli occhi e saper cogliere i segnali di criticità: con le difficoltà economiche portate dall’emergenza sanitaria le mafie rischiano di proliferare sempre di più”.

Alessandro Aragona con Giorgia Meloni


“Un ruolo che riconosce la sua forza è il suo coraggio nel denunciare e far conoscere a tutti la presenza di associazioni mafiose sul territorio, in anni nei quali la Sinistra negava tutto. Ci onora appoggiarla in questa battaglia”, così l’Onorevole Gianluca Vinci.

On. Gianluca Vinci

FDI, nuovo circolo a Castellarano. Presidente sarà Ruini

Prosegue con sempre maggior impeto la crescita di Fratelli d’Italia, tanto a livello nazionale quanto sul nostro territorio. E’ infatti ufficiale l’apertura di un nuovo Circolo territoriale nel comune di Castellarano. Presidente del nuovo Circolo sarà Fabio Ruini, che già ricopre il ruolo di consigliere comunale a Castellarano e di capogruppo in Unione Tresinaro Secchia. 

Fabio Ruini

L’apertura del nuovo Circolo costituisce un ulteriore importante tassello nella strategia di radicamento sul territorio del partito di Giorgia Meloni. Il nuovo Circolo vuole infatti costituire un polo di attrazione per tutte le persone che si riconoscono in Fratelli d’Italia, un luogo di formazione, cultura ed approfondimento politico aperto al dibattito, dove poter elaborare una sintesi tra quelle che sono le istanze portate avanti dal partito a livello nazionale e le specificità del territorio.

Esprime soddisfazione il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Alessandro Aragona: “l’apertura di nuovi Circoli nei Comuni del reggiano è uno degli obiettivi prioritari che Fratelli d’Italia si pone a livello provinciale. E’ quindi motivo di grandissimo orgoglio poter annunciare l’apertura del nuovo Circolo di Castellarano, il quale ricoprirà un ruolo molto importante anche alla luce delle elezioni amministrative ormai alle porte”.

Alessandro Aragona con Giorgia Meloni

“Fratelli d’Italia si amplia ancora. Accogliamo con entusiasmo l’apertura di un nuovo Circolo del nostro partito da parte del consigliere Fabio Ruini, anche in vista delle prossime sfide amministrative. Questa è la dimostrazione che la nostra forza politica si sta radicando su tutto il territorio provinciale” così l’On. Gianluca Vinci.

On. Gianluca Vinci

Magati, sale operatorie chiuse per 3 settimane in agosto. Diacci (FDI): “scelta folle”

Elena Diacci

La nostra battaglia a favore della sanità scandianese  non verrà di certo meno in questo momento. Abbiamo appreso l’incredibile scelta del ausl reggiana ; le prime tre settimane di agosto verrano chiuse le sale operatorie e l’innumerevole quantità di interventi rimasti in attesa a causa emergenza pandemia covid-19 dovranno nuovamente attendere!Per noi questo presidio ospedaliero è da difendere con ogni forza , oltre al giusto intervento di ristrutturazione del pronto soccorso. Riteniamo così come anticipato dal Presidente Bonaccini che venga ripristinato entro l’autunno anche il punto nascite che molti elogi ha raccolto negli anni scorsi. Ci auguriamo che la decisione di chiudere il comparto chirurgico venga modificata così come riteniamo che la sanità provinciale debba promuovere gli ospedali della periferia rivelandosi utili in questo anno e mezzo di pandemia. 
Elena Diacci, FDI Scandiano (Presidente circolo Don Carlo Terenziani ) 

Comunali Roma, Schiuma (FDI): “Michetti-Matone scelta vincente per capacità amministrativa”

ROMA – “Enrico Michetti e Simonetta Matone sono la migliore scelta di un centrodestra unito e vincente: la loro preparazione e la capacità amministrativa sono garanzia per liberare Roma dalla cialtronaggine pentastellata. Sono due personalità di alto profilo che certificano la voglia di vincere che abbiamo. Roma è una macchina amministrativa complessa e loro saranno la guida più idonea”.
Lo dichiarano in una nota i dirigenti nazionali di Fratelli d’Italia Fabio Sabbatani Schiuma, quattro mandati da consigliere comunale di Roma, e Lorenzo Loiacono, insieme a Enrico Kauffmann, coordinatore regionale di FdI dei ‘Rapporti con le Forze dell’Ordine’.

“A Saman”: lettera di Roberta Rigon (FDI)

Roberta Rigon

“Cara Saman,

sono giorni che penso e ripenso a te, alla tua vita, alla tua famiglia, al travaglio che ha attraversato la tua giovane vita. Alla sofferenza che le scelte dei tuoi genitori hanno inferto alla tua giovane vita.

L’adolescenza è costellata spesso da scelte dei genitori che i figli non comprendono, ma non fino a questo punto, non fino alla rinuncia di vederti felice seguendo la tua strada anziché quella pensata da loro.

Siamo talmente scandalizzati da quello che sentiamo che a stento riusciamo ad esprimere un giudizio, non ne siamo più capaci! Ci sembra impossibile e, forse, in fondo, ci tratteniamo nella speranza di ritrovarti viva.

La cosa che più mi sconvolge è che tu hai frequentato le scuole con i nostri figli, hai scherzato con loro, hai condiviso probabilmente sogni e progetti…ma a casa tua non era così, non potevi esprimerti liberamente.

A casa, in famiglia, il luogo nel quale dovremmo sentirci più liberi di essere noi stessi! Ci sembra impossibile! Si, a noi sembra impossibile. A noi! 

Che sofferenza per arrivare fino a denunciare i tuoi genitori!!! Dicono bene i cantastorie: è stato possibile perché tu vivevi a Novellara. È stato possibile, ma non sufficiente! 

Anche i tuoi genitori e i tuoi zii vivevano a Novellara, eppure, hanno continuato a vivere nel loro micromondo, parallelo, pensando di poter continuare a vivere al di fuori della legge italiana…e noi che pensiamo di essere aperti e accoglienti perché se dal Pakistan arriva una famiglia e trova lavoro e manda i figli nelle nostre scuole allora l’integrazione è già bella e completata!!! Come siamo stolti! Come siamo bravi a far finta di non vedere, non sentire…perché guai ad esprimere un giudizio…sei un razzista se lo fai! Guai ad andare orgogliosi della nostra identità, della nostra storia, della nostra cultura; guai a proporla a chi non la conosce…sia mai che si offenda! Magari li avessimo offesi i tuoi genitori! 

Magari avessimo avuto il coraggio di andare incontro ad una cultura differente talmente sicuri della nostra identità da poterci confrontare e anche scontrare, se necessario!!! Invece no, la pace regna sovrana…i progetti di integrazione si duplicano e assorbono risorse pubbliche…le feste interculturali ci permettono di fare i tatuaggi all’Henné e imparare a fare il cuscus come Dio comanda. E poi? E poi niente…è bello imparare cose nuove ma non è integrazione! Non è integrazione scambiarsi ricette tradizionali, non serve a inserire nella nostra comunità, nella nostra cultura, nel nostro stato di diritto, quelli che si rifanno ad un’altra legge, ad un’altra giustizia! Sembra che ci vogliano accontentare…ti insegno a fare il cuscus come Dio comanda così poi tu mi lasci in pace, nel mio mondo parallelo, e non mi dici che legge applicare dentro a casa mia.

Crea imbarazzo la tua scomparsa, la tua probabile morte per mano di famigliari. Crea imbarazzo perché dall’alto del nostro “sapere cosa vi serve” oggi dovremmo ammettere di aver fallito e sei tu che ce lo sbatti in faccia!

Cara Saman, qui ci facciamo grandi per i progetti di integrazione, per la società multiculturale…perché è così bello pensare di essere talmente superiori a voi da poter affermare con sicurezza che stiamo facendo la cosa giusta, è così bello crogiolarsi nell’idea che “noi sappiamo come si fa”! E invece, no, non ci abbiamo ancora capito niente, le istituzioni non ci hanno ancora capito niente, le associazioni non ci hanno ancora capito niente. Non sono stupidi, sai, sono solo superficiali e hanno paura, una grandissima paura di offenderti se dicono che l’Islam ha tanti lati oscuri. Avresti dovuto spiegarglieli tu quei lati oscuri, forse adesso i media non starebbero parlando di te.

Quando hai denunciato, si, tu dovevi essere messa al sicuro e subito anche, ma un minuto dopo si doveva intervenire nella tua famiglia, con i tuoi genitori. Non si doveva dare loro il tempo di ingannarti, si doveva insegnare loro che in Italia non vige la Sharia…che poi, diciamocelo, lo sanno anche i tuoi genitori altrimenti non sarebbero scappati e non si sarebbero inventati le balle che stiamo sentendo!

Alla faccia dell’autodeterminazione di cui tutti si riempiono la bocca in queste settimane!!!

Non si può morire così! Non in una terra che si crede maestra di integrazione e progresso!”

Roberta Rigon, Responsabile Dip. Pari opportunità e famiglia Emilia Romagna Fratelli d’italia

Sabato la commemorazione delle Croci di Montepiano e Volpara

PER NON DIMENTICARE TUTTI I CADUTI RSI E I MARTIRI DEL CONFINE ORIENTALE

Sabato 12 giugno, alle ore 11, a Volpara e a Montepiano di Vetto si terranno le benedizioni alle Croci erette in memoria di Pietro Azzolini e Ostilio Ferrari. Il dottor Pietro Azzolini ( 36 anni), Medico della G. N. R, uomo legatissimo al territorio montano reggiano, tanto si prodigo’ per la sua gente, portando medicinali e viveri a quelle popolazioni che rimasero isolate e falcidiate dai rastrellamenti del marzo 1944. La vigilia di San Giovanni 1944, un gruppo di partigiani si reco’ presso la sua abitazione, in Vetto, con la scusa di feriti da curare, si fecero seguire dal medico che, ligio al giuramento di Ippocrate, sempre aveva curato tutti, senza distinzione di casacca. Povero Pietro, a pochi chilometri da casa, tra gente che aveva amato e curato, venne trucidato, spogliato dei soldi, orologio d’oro, dono della mamma per la laurea, penna stilografica, catenina con immagine della Madonna e su consiglio degli ‘eroi’ aveva indossato scarponi pesanti e giaccone di pelle anche questi tolti dai ‘predatori’. A poche centinaia di metri, in quella notte di inizio estate, venne trucidato il maresciallo Ostilio Ferrari, prelevato da casa quella sera stessa. I corpi sepolti sotto una spanna di terra, spanna fatta scavare da loro stessi, vennero ritrovati, grazie a Pasquale Marconi, in settembre e ottobre. Dal 2013, con l’associazione culturale Pietro e Marianna Azzolini e il Centro studi Italia, abbiamo deciso di onorare il ricordo di altri vettesi, finiti innocenti, in quella bufera fratricida. Luigi Azzolini, padre di 5 figli, mai avvicinato alla politica, ebbe un unico “torto”, quello di aver lavorato, come operaio, con i 2 figli piu’ grandi Illo, 15 anni e Didimo, 13 anni al progetto TOD. Tornato a casa dall’ultimo lavoro, vicino a Firenze, fu prelevato, da alcuni partigiani, minacciato con “e poi faremo i conti”, non torno’ più, i suoi resti vennero riportati al cimitero di Cola, dopo che i figli ricevettero una “spiata”. Una preghiera per Didimo che tanto ci ha aiutati. Roberto Rinaldi, papa’ di Nice, la nostra amica che ci ha raccontato con dovizia di particolari, questa triste vicenda e quella del fratello Franco. Roberto faceva il cantoniere e abitava al mulino di Buvolo, aveva moglie e 4 figli. La guerra era finita, ma non gli odi, Roberto venne chiamato in comune a dare informazioni, ma quali informazioni poteva dare un cantoniere? Non torno’ piu’ ne’ si seppe mai dove riposano le sue spoglie mortali. Franco, figlio di Roberto, aveva 20 anni, era stato lontano da casa per 3 anni, in Germania, nulla sapeva del clima di odio e del papa’. Venne fermato a Ciano dai partigiani, portato al carcere partigiano di Vedriano e di la’ in un bosco di Trinita’, dove venne trucidato. Qualcuno vide e informo’ le figlie che portarono i poveri resti di Franco nel cimitero di Cola. Bernardo Genitoni, papa’ di Romano e Renata, milite della G. N. R, fu fatto prigioniero il 23 aprile 1945 a Castelnovo Sotto, in seguito alla resa del presidio della G. N. R. Fu portato al Ponte Nuovo Crostolo e legato con il filo di ferro ai commilitoni, soppresso senza pietà. Quest’anno, la commemorazione rappresenta un altro piccolo passo nella Memoria. Abbiamo aggiunto una targa, ideata da Isabella, con un Angelo benedicente, dedicandola a tutti loro e ad altri montanari, finiti incolpevoli in quel mostruoso, infernale ingranaggio. Il geometra Alfonso Dazzi, zio della nostra amica e socia Liliana, uno dei coraggiosi ragazzi del ’99”, di Cereggio, persona influente che si prodigo’ sempre con tanto amore per i suoi concittadini venne prelevato il 29 giugno 1944, torturato barbaramente, legato con filo di ferro, come videro e testimoniarono le persone del posto, al termine del suo Calvario, trucidato. I suoi resti mortali, restituiti alla famiglia, nel settembre 44. Se dovessimo scegliere una immagine per rappresentare la tempesta di questa satanica guerra fratricida, sceglieremmo la famiglia Filippi del Borcale di Ramiseto. Una famiglia di umilissimi contadini che viveva di quel minuscolo podere e di quelle poche vacche, spazzata via senza alcuna colpa. Maria Costi, la mamma, LodovicoFilippi, il papa’, Pierino e Marino, i figli. Su quella terra dove hanno vissuto una breve vita, si e’ compiuto il dramma. Maria e Lodovico vennero uccisi nei campi dove stavano lavorando, Pierino che, per aiutare la famiglia a mantenere Marino in un istituto, aveva scelto di entrare nella milizia, tornato a casa per trovare i genitori, venne prelevato e ucciso in un bosco a Cereggio. Di Marino si persero le tracce, come se non fosse mai vissuto… Cosi’ come della poverissima casa, non rimase neanche una pietra, solo sterpaglie. Dimenticati per quasi 70 anni, solo nei ricordi di lontani cugini, uno di loro, un giornalista di Milano, Fabio Abati, ha scritto un bel libro” Il sentiero del traditore, viaggio in Appennino al tempo dei partigiani”. Noi non dimenticheremo Maria, Lodovico, Pierino, Marino come non dimenticheremo i nostri fratelli del confine orientale, uniti, oltre che dal sangue versato, dal tricolore che sventolera’ sempre sopra Volpara. Conosciamo e amiamo come una sorella, Norma Cossetto, Istriana di santa Domenica di Visinada, ameremo allo stesso modo Manfredi Zmarich, Istriano di Laurana, venne prelevato da casa, a fine guerra, non torno’ piu’. La sua morte fu quella di altre miliaia di Italiani, Giuliani, Fiumani, Dalmati, Istriani, torturati ed infoibati vivi dai partigiani titini, aiutati da quelli italiani. Sara’ con noi x parlarci di Manfredi, il nipote Mauro, amico e membro del Comitato Familiari vittime Giuliane, Istriane, Dalmate, Fiumane. Affinche’ nulla di tutta questa tragedia, possa piu’ accadere.
Laurentia Azzolini, associazione Pietro e Marianna Azzolini

Caso Saman scomparsa, il Pd di Novellara condanna i matrimoni forzati

Il Circolo PD di Novellara in merito alla vicenda della giovane Saman, condanna fermamente la pratica dei matrimoni forzati frutto di una concezione dell’individuo e della donna in particolare, del tutto disumana, e condanna ogni atto di violenza sulle donne o tentativo di limitarne il diritto all’autodeterminazione.
Ricordiamo che in Italia queste pratiche che violano le libertà stesse dell’individuo o quella più tristemente nota delle mutilazioni genitali sono espressamente vietate.
Quanto accaduto, se confermato dalle indagini in corso, non può cancellare il cammino anche sfidante e faticoso, di tanti “nuovi” cittadini che nella nostra realtà hanno trovato una perfetta integrazione sociale, culturale ed economica.
Fin dall’inizio del fenomeno migratorio la nostra Comunità novellarese si è contraddistinta per le sue politiche sociali inclusive e di dialogo, e l’Amministrazione stessa nelle diverse legislature ha adottato numerose iniziative finalizzate all’integrazione ed alla conoscenza reciproca. Questo atteggiamento ha da sempre caratterizzato il nostro Paese, tanto da farlo divenire Città esempio di integrazione e convivenza.
Riteniamo che anche davanti a questo evento deprecabile, debba prevalere l’atteggiamento di civiltà e rispetto che l’Amministrazione stessa sta mantenendo attraverso l’impegno diretto del suo Sindaco e che debba essere respinto con decisione ogni tentativo di strumentalizzazione politica, che in questa circostanza sarebbe non solo ingiusto, ma anche moralmente deprecabile e disgustoso.
Esprimiamo infine sostegno e ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi alle forze dell’ordine in concerto coi servizi sociali, e vogliamo ribadire che saremo sempre al fianco dell’Amministrazione, per supportarla in azioni e progetti volti a sostenere le donne contro ogni forma di discrminazione, violenza e sopruso.


Segreteria Circolo PD Novellara

Nasce il circolo FDI di Correggio, Nanetti è il presidente

Si è costituito il circolo territoriale FdI di Correggio, nella riunione costitutiva insieme ai neo iscritti, erano partecipi il vice coordinatore regionale Alberto Bizzocchi, l’onorevole Gianluca Vinci e il nuovo coordinatore provinciale, nominato da Giorgia Meloni: Alessandro Aragona. Lì ringrazio per il sostegno. 
Il periodo storico è assolutamente delicato a causa della pandemia, da alcuni incessantemente strumentalizzata, la politica è sempre più lontana dalle esigenze reali di cittadini e imprese italiane.FdI è ogni giorno di più, l’unico partito che si distingue per coerenza con proposte concrete, puntualmente respinte dal “governone” e spesso oscurate dai media, per citare solo 2 esempi: le mozioni parlamentari per abolire subito il coprifuoco e l’opposizione all’altrettanto incostituzionale lasciapassare, detto “green pass”. 
Un circolo FdI nel bel mezzo dell’Emilia Rossa, dominata da 76 anni di presunta Sinistra, sancisce un passo audace per coordinare l’attivismo politico opposto al pensiero unico.Potrà iscriversi ogni cittadino dotato di buona volontà che condivide i nostri valori a difesa della patria e della libertà. 
Ho attraversato l’esperienza amministrativa da consigliere comunale e varie stagioni politiche sempre dalla stessa parte, quella dei cittadini contrari al PD e mai, come ora, in questa crisi economica e sociale, sento doveroso dare risposte a persone e attività. 
Così Andrea Nanetti, neo Presidente Circolo FdI Correggio.

andrea Nanetti

“Con la costituzione del circolo di Correggio, di cui Andrea Nanetti è Presidente, continua il radicamento sul territorio di Fratelli D’Italia, a testimonianza del crescente entusiasmo e dell’apprezzamento che la linea politica di Giorgia Meloni, libera, coraggiosa e responsabile, hanno sulla cittadinanza desiderosa di cambiamento e linee programmatiche serie.
Continueremo a incontrare cittadini che intendono partecipare attivamente alla vita del movimento, con l’obiettivo di essere in ogni Comune della provincia, dove sono già programmate aperture di altri circoli”. Così Alessandro Aragona Coordinatore provinciale.

Alessandro Aragona

Una bella squadra che ogni giorno aumenta per numero e qualità, F.lli d’Italia oggi rappresenta anche nella nostra provincia, l’unica alternativa alla Sinistra, senza nessuno sconto”.
Così l’Onorevole Gianluca Vinci.